i funerali

L'ultimo saluto a Peppino di Capri nella sua isola

Per tutto il pomeriggio di domenica nella camera ardente attrezzata nell'aula consiliare del Comune tanta gente comune, cittadini capresi e turisti, hanno voluto tributare un ultimo saluto al cantante venuto a mancare sabato a 86 anni. Il sindaco Paolo Falco ha proclamato lutto cittadino

"Oggi diamo l'addio a un'icona della musica italiana e anche internazionale. Un nostro concittadino che ha avuto sempre un legame stretto con la sua isola, non l'ha mai perso, sia lui che la sua famiglia e i suoi figli. Quindi oggi onoriamo la sua memoria e la sua arte che resta indelebile per sempre, perché ha veramente onorato l'anima di Capri". Così il sindaco di Capri, Paolo Falco, uscendo dalla domenica dalla camera ardente in Municipio che ospita il feretro del cantante, scomparso sabato a pochi giorni dal suo 87esimo compleanno. "Peppino di Capri - ha aggiunto il primo cittadino - lascia un grande esempio, l'esempio di un'Italia che nel dopoguerra ha saputo risalire, ha saputo difendersi da quello che era successo, lascia un esempio per i giovani e per tutti quanti noi di come da una piccola isola come Capri si possa arrivare a un successo mondiale facendo arte e lasciando la sua arte impressa. Ha rappresentato un sogno per tanti italiani e lo continua a rappresentare, ha rappresentato la vita di tanti italiani".

Le parole del figlio -

  "Ultimamente mi sono legato al brano Il sognatore perché poco prima che morisse gli avevo chiesto qual era la sua canzone preferita delle oltre 500 che aveva inciso, e lui mi ha risposto Il sognatore. Adesso l'ascolto con orecchie diverse. Un po' una sua autobiografia, perché c'è malinconia, però c'è anche eleganza, c'è papà". Così Edoardo Faiella, figlio di Peppino di Capri, poco prima dell'uscita del feretro del cantante dalla camera ardente.

Per tutto il pomeriggio nella camera ardente attrezzata nell'aula consiliare del Comune tanta gente comune, cittadini capresi e turisti hanno voluto salutato l'uomo del twist. Tutti i bar in piazzetta hanno interrotto la loro attività, ritirando sedie e tavolini in segno di lutto. Ai margini della piazzetta e vicino alla stazione della funicolare, un megaschermo ha permesso ai cittadini di assistere alla funzione religiosa officiati dal parroco don Pasquale Irolla.

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