La città di Olbia è stata protagonista di un simpatico "cortocircuito comunicativo". Nella basilica di San Simplicio, un messaggio telefonico automatico è stato frainteso e così l'allarme "pompa idraulica" è diventato "allarme bomba". Immediato l'arrivo delle volanti e degli investigatori del commissariato della cittadina sarda che hanno prontamente blindato la zona circostante la Basilica.
L'intervento degli agenti di Olbia -
Sul posto sono arrivati anche i cinofili della polizia di frontiera e gli artificieri da Sassari. Si tratta di una procedura obbligatoria da attuare in casi come questi, anche quando l’allarme risulta poi "inesistente".
Falso allarme Cosa è successo esattamente lo racconta la Nuova Sardegna. Un piccolo guasto ha portato all'innalzamento del livello del galleggiante delle pompe di sollevamento, il quale si trova nei sotterranei della chiesa. A quel punto è scattato il segnale che solitamente indica malfunzionamenti e di conseguenza un messaggio telefonico automatico, collegato a cinque numeri differenti. Dall'altra parte della cornetta, chi ha risposto, ha frainteso le parole scambiando la parola "pompa" per "bomba".
Il parroco della basilica, don Antonio Tamponi, ha poi spiegato ai giornalisti dell'Unione Sarda la versione di quanto accaduto: "Dopo l'alluvione del 2013, nella chiesa è stato installato un impianto di rilevamento delle bombe d'acqua, è andato in tilt il software che ha mandato in allarme il sistema".