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Vacanze, quali sono le mete più economiche in Europa

La Turchia risulta la più economica, la Francia la più cara. Ma il trend cambia se si analizzano i costi delle bevande alcoliche

© Istockphoto

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Con il conflitto in Iran e l'aumento dei prezzi del gasolio, molti viaggiatori hanno deciso di rivedere i propri piani per le proprie vacanze, puntando a mete estive più economiche e facilmente raggiungibili dell'Europa. Nelle località turistiche più richieste i prezzi possono variare sensibilmente: una camera di hotel, una cena o un semplice bicchiere di vino possono costare cifre molto diverse a seconda di dove si trascorrono le vacanze estive. E con l'overtourism, le rigide ordinanze per il decoro urbano nei luoghi di villeggiatura e le alte temperature i viaggiatori sono obbligati a fare una scelta mirata. 

La lista dei sette Paesi -

 Una lista di Euronews Business, che ha analizzato i dati Eurostat sui livelli dei prezzi per diverse categorie di beni e servizi, ha messo a confronto i prezzi di sette popolari mete turistiche europee, prendendo in considerazione un paniere di 100 euro: Turchia, Portogallo, Spagna, Grecia, Croazia, Italia e Francia. Sulla base della valutazione di oltre 2.000 beni e servizi, la Turchia è più economica del 40,4% rispetto alla media delle altre mete europee. La Francia si posiziona in testa alla classifica come destinazione più cara dei Paesi del vecchio continente, seguita da Italia, Spagna, Grecia, Portogallo e Croazia.

Dove i viaggiatori spendono di più per dormire e mangiare -

 Nella categoria "ristoranti e alberghi" di Eurostat, che mette a confronto il costo della ristorazione e degli alloggi dei paesi europei, la Francia risulta il Paese più caro tra i sette, con un indice dei prezzi pari a 116, seguita dall'Italia con 110,8. Invece, il Portogallo si posiziona come il più economico della lista, con un paniere pari a 73,6 euro, con una differenza di prezzo tra il Paese iberico e quello d'Oltralpe del 26,4%. Anche la Turchia è sotto quota 80, con un indice dei prezzi di 78,3. Più in alto nella classifica come Paese meno economici del Portogallo, ma comunque convenienti, ci sono la Croazia, la Grecia e la Spagna. 

Come cambiano i prezzi del menù -

 I prezzi dei prodotti alimentari sono abbastanza simili nei sette Paesi presi in considerazione, con un'eccezione rappresentata dalla Turchia. Il paniere dei generi alimentari nel Paese dell'Anatolia si attesta al 75,6% della media europea. La Spagna è stato l'unico altro Paese dove i prezzi alimentari sono inferiori alla media europea. Anche in questa categoria, la Francia si attesta come la destinazione più costosa, mentre gli altri sono in linea alla media europea. Il discorso si ribalta se si guardano i prezzi dei prodotti alcolici. La Turchia è in cima alla lista come destinazione più cara dove bere un cocktail o un bicchiere di vino: qui le bevande alcoliche costano il doppio della media europea. Segue poi la Grecia e la Croazia. L'Italia, secondo i dati Eurostat, è la destinazione più economica per consumo di alcol, tallonata dalla Spagna. In Francia e Portogallo i prezzi sono molto vicini alla soglia europea. I prezzi variano quindi da 81,8 in Italia a 133,5 in Croazia.

Il trasporto pubblico -

  I prezzi del trasporto pubblico variano molto in base alle destinazioni. I mezzi pubblici francesi sono i più costosi, mentre la Turchia si presenta nuovamente come la destinazione più accessibile. Portogallo, Spagna e Croazia sono nella media europea.  La lista si basa, tuttavia, sui prezzi nazionali medi e non prende in considerazione i costi di una vacanza nelle destinazioni turistiche più popolari, che certamente possono essere più elevati. Insomma, una stanza in Costiera Amalfitana costa più di un soggiorno in una città media italiana.

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