manifestati intenti violenti

Milano, propaganda suprematista e antisemita: tre ventenni indagati

L'operazione è stata coordinata dalla Procura del capoluogo lombardo. Perquisizioni a Roma, Savona e Caserta

© Istockphoto

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La Polizia ha eseguito perquisizioni a Roma, Savona e Caserta nei confronti di tre giovani di età fra i 20 e i 26 anni indagati perché ritenuti responsabili di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa commessi attraverso la rete.

Secondo le indagini, i tre, dichiaratamente di Terza posizione, utilizzavano piattaforme di messaggistica istantanea come Telegram per diffondere idee legate al suprematismo, all'antisemitismo e alla difesa dell'identità nazionale e nelle conversazioni online hanno manifestato intenti violenti anche con l'uso di armi. Le perquisizioni, scattate all'alba del 9 luglio, hanno coinvolto Polizia Postale e Digos delle tre province italiane. A coordinare l' Operazione "Militia" è il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Lombardia, sotto la direzione della Procura di Milano, con il coordinamento operativo del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Durante le perquisizioni sono stati sequestrati dispositivi informatici, armi a salve e softair, manganelli, coltelli, bandiere, manoscritti, libri e altro materiale propagandistico. Le indagini sono partite dall'analisi delle chat e dall'approfondimento del materiale sequestrato in un'altra indagine del 2024 che ha coinvolto 12 persone, sempre per gli stessi reati. Più volte i social hanno chiuso i canali che usavano i tre indagati proprio per il tenore dei loro messaggi.