dopo la protesta degli italoamericani

Usa, Mamdani fa marcia indietro: Little Italy torna sulla mappa di New York

Dopo le dure proteste della comunità italoamericana, il sindaco della Grande Mela annuncia la correzione e il reinserimento dello storico quartiere 

© Italy Photo Press

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Alla fine è arrivato il passo indietro. Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha annunciato che Little Italy tornerà a comparire nella mappa delle comunità immigrate della città dopo le polemiche esplose nelle ultime ore per la sua esclusione. Il primo cittadino della Grande Mela ha spiegato che la cartina era stata realizzata nel 2023 dalla precedente amministrazione e successivamente ereditata dall'attuale governo cittadino. "Non è una lista completa delle oltre 200 comunità che chiamano New York casa" ha chiarito Mamdani, assicurando che il progetto sarà aggiornato e che tra le modifiche previste ci sarà anche il reinserimento dello storico quartiere italiano.

La protesta degli italoamericani -

 L'assenza di Little Italy dalla serie di illustrazioni dedicate alle enclave di immigrati aveva provocato una dura reazione da parte delle associazioni italoamericane, che hanno interpretato la scelta come una cancellazione simbolica della loro storia. In prima linea si è schierata la Italian American Civil Rights League, che ha definito l'esclusione offensiva e ha accusato l'amministrazione di ignorare uno dei luoghi più rappresentativi dell'immigrazione italiana negli Stati Uniti. Alla protesta si sono uniti anche alcuni esponenti politici locali e il caucus italoamericano del Consiglio comunale, secondo cui lasciare fuori Little Italy significa sminuire il contributo dato dagli italiani alla costruzione della città.

La replica del Comune: "Non volevamo cancellare nessuno" -

 Dalla New York City Hall è arrivata una difesa immediata. L'amministrazione ha precisato che il progetto non rappresenta una mappa completa di tutte le comunità etniche della metropoli, ma una raccolta di illustrazioni dedicata soprattutto ai quartieri che ancora oggi ospitano una consistente popolazione nata all'estero. Lo stesso criterio ha portato all'esclusione anche di quartieri storicamente legati alle comunità ebraiche e irlandesi. Secondo il Comune, quindi, non si è trattato di una scelta contro gli italoamericani, bensì di un progetto non esaustivo destinato ad ampliarsi nel tempo. Una spiegazione che, però, non è bastata a placare le critiche, fino all'annuncio della correzione da parte dello stesso Mamdani.

Perché Little Italy resta un simbolo? -

 Dal punto di vista demografico, la storica Little Italy non è più quella di un tempo. Nato nella seconda metà dell'Ottocento nel Lower Manhattan, il quartiere fu il principale punto di approdo per migliaia di immigrati italiani, soprattutto provenienti dal Sud, tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del Novecento. Intorno a Mulberry Street sorsero negozi, panifici, banche, associazioni, chiese e giornali in lingua italiana. Nel periodo di massimo sviluppo vi abitavano quasi 10mila italiani e gran parte dei residenti aveva origini italiane. Con il miglioramento delle condizioni economiche nel Secondo Dopoguerra, molte famiglie lasciarono Manhattan per trasferirsi a Brooklyn, Staten Island, nel Bronx, nel Queens e nei sobborghi. Parallelamente Chinatown si espanse inglobando progressivamente gran parte dell'antico quartiere. Oggi Little Italy occupa soltanto pochi isolati, ma continua a essere un luogo altamente simbolico grazie ai suoi ristoranti storici, all'Italian American Museum e soprattutto alla tradizionale Festa di San Gennaro, che ogni anno richiama migliaia di visitatori.

Un simbolo più forte dei numeri -

 Le statistiche raccontano che la presenza italiana residente nel quartiere è ormai ridotta a una minima percentuale. La comunità italoamericana, però, continua a essere una delle più numerose di New York, con centinaia di migliaia di cittadini di origine italiana distribuiti nei cinque distretti della metropoli. È proprio questa distinzione tra realtà demografica e valore storico ad aver alimentato la polemica. Se oggi Little Italy non rappresenta più il cuore geografico dell'emigrazione italiana, continua infatti a incarnarne la memoria collettiva. 

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