
Nasce "AscoltaMi", il nuovo sostegno psicologico per gli studenti
Si tratta di un servizio di ascolto e consulenza per affrontare situazioni di fragilità e vulnerabilità negli adolescenti

Un servizio di ascolto e consulenza per affrontare situazioni di fragilità e vulnerabilità negli adolescenti. Si chiama "AscoltaMi" ed è il nuovo il progetto messo in campo dal ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi, per il supporto psicologico agli studenti di medie e superiori. E nelle scuole è già boom di richieste.
Sostegno contro il disagio -
L'obiettivo del servizio è quello di offrire agli studenti un momento di ascolto e sostegno concreto per fronteggiare quelle criticità che possono manifestarsi in età adolescenziale. Ma anche quello di intercettare possibili situazioni di disagio tra i giovani. Il tutto in un’ottica di prevenzione dei fattori di rischio che spesso ostacolano la partecipazione alla vita scolastica.
Come funziona il servizio -
Lo sportello è attivo in forma digitale, attivabile attraverso la piattaforma Unica del Ministero, con i professionisti disponibili in videoconferenza per un massimo di cinque incontri. La funzionalità del servizio si articola in tre fasi: i genitori degli studenti interessati presentano la richiesta; poi, una volta completata la richiesta procedono alla scelta del professionista cui affidare il ciclo di incontri. Scelto lo psicologo, gli studenti beneficiari possono incontrarlo in videoconferenza, tramite l’applicazione.
Studenti al centro -
Soddisfazione da parte del ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara: "Con uno stanziamento, dal 2026, di oltre 18 milioni di euro, abbiamo ulteriormente rafforzato le misure che pongono al centro della nostra attenzione lo studente per aiutare ogni giovane a superare eventuali ostacoli e fragilità e poter così esprimere al meglio le proprie potenzialità".
"Priorità educativa e sociale" -
Troppo spesso il disagio dei ragazzi viene visto solo quando esplode. "Invece bisogna arrivare prima, costruendo luoghi di ascolto, fiducia e prevenzione dentro la loro quotidianità" aggiunge la presidente del Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi, Maria Antonietta Gulino. Portare un servizio psicologico nazionale nella scuola, accessibile a tutti, significa innanzitutto fare prevenzione e intervenire sui bisogni sommersi. "Il benessere psicologico dei giovani è una priorità educativa e sociale. "AscoltaMI" rappresenta un primo passo importante per intercettare fragilità e difficoltà prima che si trasformino in isolamento, sofferenza o abbandono scolastico".