HA TENTATO DI PROTEGGERSI

Ragazza sfregiata a Milano, pm: "Saidi è pericoloso, deve stare in carcere" | La giovane: "Pensavo di morire"

La 22enne vittima dell'aggressione in metropolitana racconta: "Non riuscivo a vedere né respirare"

"Potrebbe colpire ancora, è pericoloso". Il pm ha firmato la richiesta di convalida dell'arresto e di custodia cautelare in carcere a carico di Mohammed Saidi, il 27enne algerino arrestato il 9 luglio dalla polizia locale dopo aver sfregiato con un coltello una ragazza nel mezzanino della fermata Duomo della metropolitana a Milano. Dalle dichiarazioni della 23enne e dei testimoni risulta che l'uomo le avrebbe detto "perché mi stai guardando?" e lei gli avrebbe risposto "non guardo te, sto parlando con un'amica", in realtà un'altra ragazza che era là vicino. Espediente usato per tentare di proteggersi.

La dinamica dell'aggressione: lo sputo, il pugno e la coltellata -

 Stando alla ricostruzione basata sulle testimonianze della giovane e delle altre persone presenti, il 27enne avrebbe urlato "perché mi stai guardando?" e a quel punto la ragazza in difficoltà gli avrebbe risposto "non sto guardando te, sto parlando con lei", facendo riferimento a un'altra giovane che era là vicino assieme al fidanzato. Un modo per proteggersi dalla reazione di lui che, comunque, c'è stata, tanto che si è avvicinato alla 23enne. Prima le ha sputato addosso, poi l'ha colpita con un pugno e infine l'ha sfregiata in viso con un coltello, che però potrebbe aver buttato via fuggendo, dato che non è stato trovato.

Di cosa è accusato il 27enne -

 Nella richiesta di convalida dell'arresto e di custodia cautelare in carcere, (verosimilmente l'interrogatorio potrebbe tenersi domani) vengono contestati il pericolo di reiterazione del reato e quello di fuga. I reati riportati nelle imputazioni sono lo sfregio permanente al volto, le lesioni (per il pugno) e la resistenza a pubblico ufficiale al momento dell'arresto. Nessuna aggravante (odio contro una donna o discriminazione religiosa o razziale) viene contestata, al momento, dato il quadro delle dichiarazioni dei testimoni e della stessa giovane.

Chi è Mohammed Saidi? -

 Irregolare in Italia, il 27enne ed era già stato arrestato dalla polizia per furto e per il danneggiamento di alcune auto in sosta. Dopo la convalida del provvedimento da parte del giudice, però, era tornato libero. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il giovane a quel punto avrebbe vagato per la città senza meta fino a raggiungere il centro, dove alla stazione della metropolitana, ha incrociato la ragazza insieme ad amici. Il 27enne risulta incensurato e senza fissa dimora. Dell'uomo si ha traccia soltanto di una richiesta di asilo politico in Germania, nel 2022, nient'altro.

Il racconto della ragazza: "Non vedevo più nulla" -

 Ho pensato di morire, non riuscivo più a vedere nulla e il sangue mi impediva di respirare". Così ha raccontato a verbale quei drammatici momenti la 23enne. Le sue parole, compresi gli insulti che l'uomo le ha gridato, sono contenute nel provvedimento d'arresto. La ragazza, colpita in una zona del viso non lontana da un occhio, ha riportato ferite con una prognosi di dieci giorni

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