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Duran Duran, Nick Rhodes conquistato dalla Reggia di Caserta: "Non ero preparato a tanta bellezza"

Prima del concerto della band britannica, lo storico tastierista ha visitato il Palazzo Reale e ha raccontato il proprio stupore per uno dei simboli del patrimonio artistico italiano

© reggia di caserta

© reggia di caserta

La tappa casertana dei Duran Duran è iniziata con un'immersione nella storia e nell'arte. Nel pomeriggio del 9 luglio, poche ore prima di salire sul palco allestito in piazza Carlo di Borbone, Nick Rhodes ha scelto di visitare la Reggia di Caserta, lasciandosi guidare tra gli ambienti del celebre Palazzo Reale progettato da Luigi Vanvitelli. Tra gli spazi che hanno maggiormente colpito il batterista della brand britannica spicca lo Scalone Reale, considerato uno degli elementi più iconici della Reggia: si è soffermato ad ammirarne le proporzioni monumentali, l'equilibrio architettonico e l'impatto scenografico, rimanendo affascinato dalla fusione tra eleganza classica e grandiosità barocca.

Affreschi, marmi e storia: la curiosità del musicista -

 La visita è poi proseguita attraverso gli Appartamenti Reali, dove l'artista ha osservato con interesse le sale storiche, approfondendo la storia della residenza borbonica e il progetto concepito da Vanvitelli. Nel corso del percorso museale, Rhodes ha mostrato particolare interesse per gli affreschi, le decorazioni e i materiali pregiati che impreziosiscono gli ambienti del Palazzo. Non sono mancate domande sulle collezioni custodite nella Reggia, sui marmi utilizzati nella costruzione e sugli elementi artistici che rendono unico il complesso monumentale. La ricchezza cromatica delle sale e la cura dei dettagli hanno rappresentato alcuni degli aspetti che più hanno impressionato il componente dei Duran Duran.

La frase che racconta l'emozione della visita -

 Al termine del tour, il musicista ha riassunto la propria esperienza con parole che testimoniano l'effetto suscitato dalla visita. "Avevo visto tante immagini della Reggia di Caserta, ma non ero preparato a tutto questo". Una dichiarazione che conferma ancora una volta il fascino internazionale della Reggia di Caserta, capace di sorprendere anche artisti abituati a frequentare alcuni dei luoghi più prestigiosi del mondo e di consolidare il suo ruolo tra le eccellenze del patrimonio culturale italiano.

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