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Sport, running e ciclismo: allenamento e fitness in alta quota

Sport, running, ciclismo e fitness: sempre più atleti scelgono l'allenamento in alta quota per migliorare la resistenza. Ma l'alta quota aumenta davvero le prestazioni? Ecco cosa dice la ricerca scientifica

di Silvia Trevaini
© Istockphoto

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Sport, running, ciclismo e fitness: l'allenamento in alta quota migliora davvero le prestazioni? Da decenni è una delle strategie più utilizzate dagli atleti di endurance. Maratoneti, ciclisti, fondisti e triatleti trascorrono settimane in montagna prima delle grandi competizioni per sfruttare gli adattamenti che l'organismo sviluppa quando diminuisce la disponibilità di ossigeno. Negli ultimi anni, però, anche runner amatoriali, appassionati di trekking e frequentatori di palestre si chiedono se allenarsi in montagna possa davvero migliorare la forma fisica. La risposta dipende da diversi fattori: altitudine, durata dell'esposizione, livello di allenamento e capacità individuale di adattarsi all'ipossia.

Cosa succede al corpo durante un allenamento in alta quota -

 Quando si sale oltre i 1.500-2.000 metri diminuisce la pressione atmosferica e, di conseguenza, arriva meno ossigeno ai tessuti. Per compensare questa condizione il corpo aumenta immediatamente la frequenza respiratoria e quella cardiaca, mentre il sistema cardiovascolare lavora più intensamente per garantire un adeguato apporto di ossigeno ai muscoli. Se l'esposizione continua per diversi giorni, l'organismo mette in moto adattamenti più profondi. I reni producono una maggiore quantità di eritropoietina (EPO), l'ormone che stimola la produzione di globuli rossi. Più globuli rossi significano una maggiore capacità di trasportare ossigeno durante l'attività fisica. È proprio questo il principale motivo per cui molti atleti scelgono di allenarsi in alta quota.

Quali sono i benefici dell'allenamento in alta quota -

 Se programmato correttamente, l'allenamento in alta quota può migliorare diversi aspetti della performance sportiva. Le ricerche mostrano un aumento della capacità aerobica, una maggiore efficienza del trasporto di ossigeno, un miglioramento della resistenza e dell'economia della corsa, oltre a un incremento della densità capillare e dell'attività dei mitocondri, le "centrali energetiche" delle cellule. Alcuni studi suggeriscono inoltre che l'ipossia possa favorire un utilizzo più efficiente dei grassi durante gli sforzi prolungati, anche se le evidenze sono ancora oggetto di ricerca.

Qual è l'altitudine ideale per allenarsi -

 Non tutte le quote producono gli stessi effetti. Gli specialisti considerano generalmente compresa tra 2.000 e 2.500 metri l'altitudine più efficace per stimolare gli adattamenti fisiologici senza compromettere eccessivamente la qualità degli allenamenti. Al di sopra dei 3.000 metri aumenta invece il rischio di affaticamento, perdita di massa muscolare e riduzione dell'intensità dell'esercizio. Per questo motivo molti ritiri sportivi vengono organizzati proprio in località montane comprese tra i 1.800 e i 2.500 metri.

Il metodo "Live High, Train Low" -

 Tra le strategie più utilizzate dagli atleti professionisti c'è il metodo Live High, Train Low. Consiste nel vivere o dormire in alta quota per stimolare la produzione di globuli rossi, ma svolgere gli allenamenti più intensi a quote inferiori, dove la maggiore disponibilità di ossigeno permette di mantenere elevate velocità e intensità di lavoro. Questo approccio è oggi considerato uno dei protocolli più efficaci nella preparazione degli sport di endurance.

Allenarsi in alta quota fa dimagrire? -

 È una domanda molto frequente. L'esposizione all'alta quota può aumentare leggermente il consumo energetico e, nei primi giorni, ridurre l'appetito. Tuttavia questi effetti non sono sufficienti per considerare l'allenamento in montagna una strategia dimagrante. La perdita di peso osservata durante alcuni soggiorni in quota è spesso legata soprattutto alla diminuzione dei liquidi corporei e all'aumento del dispendio energetico, non a una riduzione significativa della massa grassa. Per dimagrire rimangono fondamentali un'alimentazione equilibrata e un programma di attività fisica regolare.

Esistono rischi nell'allenamento in alta quota? -

 L'alta quota non è priva di effetti collaterali. Nei primi giorni possono comparire mal di testa, insonnia, nausea, riduzione dell'appetito e maggiore affaticamento. In alcune persone si sviluppa il mal di montagna acuto, mentre nelle forme più gravi possono comparire edema polmonare o edema cerebrale da alta quota, condizioni che richiedono una rapida discesa e assistenza medica. Per questo motivo è importante aumentare gradualmente la quota e rispettare i tempi di acclimatazione.

Chi può trarre beneficio dall'allenamento in quota -

 I maggiori vantaggi riguardano gli sportivi che praticano discipline di endurance, come maratona, ciclismo, triathlon, sci di fondo e trail running. Per chi si allena solo occasionalmente i benefici sono generalmente più contenuti e spesso non giustificano soggiorni prolungati in montagna. Le persone con patologie cardiovascolari, respiratorie o anemia dovrebbero invece confrontarsi con il proprio medico prima di svolgere attività fisica oltre i 2.000 metri.

Come prepararsi prima di allenarsi in montagna -

 L'acclimatazione rappresenta uno degli aspetti più importanti. Gli specialisti consigliano di dedicare i primi giorni ad allenamenti leggeri, mantenere una corretta idratazione e seguire un'alimentazione ricca di carboidrati complessi e ferro, nutrienti fondamentali per sostenere la produzione di globuli rossi e affrontare meglio l'ipossia.

Le nuove frontiere della ricerca -

 La medicina dello sport continua a studiare l'utilizzo dell'ipossia controllata anche in ambiti diversi dall'agonismo. Alcune ricerche stanno valutando possibili applicazioni nella riabilitazione cardiovascolare, nella prevenzione della sarcopenia e nel contrasto al declino funzionale legato all'invecchiamento. Resta però un dato certo: non tutti rispondono allo stesso modo all'allenamento in alta quota. Esistono persone che ottengono benefici molto evidenti e altre che mostrano adattamenti più modesti, anche seguendo protocolli identici. L'allenamento in alta quota rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la resistenza e la capacità aerobica, ma non è una soluzione valida per tutti. I benefici dipendono dall'altitudine, dalla durata dell'esposizione, dal livello di allenamento e dalla risposta individuale dell'organismo. Per gli atleti di endurance può offrire un vantaggio competitivo, mentre per gli sportivi amatoriali è soprattutto un'opportunità per vivere l'attività fisica in un ambiente naturale e stimolante. In ogni caso, affrontare la montagna con gradualità e una corretta preparazione resta la scelta migliore per ottenere benefici in sicurezza.