L'annuncio arriva quando lo stadio è ormai senza voce. Sulla parete di schermi alle spalle del rapper compare un video: Sfera Ebbasta cammina mano nella mano con il figlio Gabriel, quattro anni. Poi una parola sola, senza titolo né data esatta. Settembre. Il boato del Meazza è la risposta.
Il regalo per chi c'era -
L'annuncio del nuovo album chiude la prima delle due serate milanesi di "$€lebration", il tour con cui il rapper celebra dieci anni di carriera. Insieme all'anteprima di un brano inedito arriva anche un preorder in edizione limitata, vinile e cd, disponibile per sole 48 ore. Il bis a San Siro è fissato per giovedì: entrambe le date sono sold out, come le due del 2024.
Un Duomo alto otto metri -
La scenografia è la parte che si vede da lontano. Il palco riproduce il Duomo di Milano in tre dimensioni: venti metri di larghezza, otto di altezza, una Madonnina dorata di quattro metri in cima. Niente band, quaranta ballerine, fiamme e seicento metri quadrati di schermi che ripercorrono le diverse ere estetiche del rapper. La scaletta parte da "Ciny", cioè Cinisello Balsamo, e attraversa gli esordi di "XDVR" fino a "Rockstar". "Il disco che mi ha letteralmente cambiato la vita", lo definisce lui dal palco.
Marracash, il padrino -
Tra gli ospiti che si alternano - Tedua, Pyrex, Drefgold, Feid, Guè, Anna, Lazza, Shiva - ce n'è uno che pesa più degli altri. Marracash sale per "15 piani" e l'abbraccio con Gionata Boschetti, questo il nome all'anagrafe di Sfera, chiude un cerchio: fu la sua etichetta indipendente a scommettere sul trapper quando la trap era ancora linguaggio per pochi. Introducendo il brano, Sfera lo dedica ai coetanei rimasti nei quartieri: nessun sogno è impossibile, dice, nemmeno per chi è cresciuto nei palazzi.
Numeri e una carriera senza disco nuovo -
A 33 anni ha in bacheca oltre 230 dischi di platino e più di 35 d'oro e ha appena riempito uno stadio per due sere consecutive senza un album recente a spingerlo. "Nessuno ci credeva, qualcuno ci credeva", lancia alla folla. Poi il tour riparte: Firenze, Villorba, Salerno, Palermo, Gallipoli. E, in mezzo, un disco che ha finalmente un mese.
© IPA
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