Palermo città va di moda, ma è nelle sue spiagge che si completa il fascino di questa parte di Sicilia. La città travolge i sensi del viaggiatore per la sua bellezza millenaria, con i mercati vivaci e l’architettura arabo-normanna unica al mondo; poi ci si allontana di pochi chilometri dal caos caratteristico del suo centro storico e si scopre un’altra anima, completamente diversa, fatta di riflessi turchesi, profumo di macchia mediterranea e piccoli, a volte microscopici, borghi marinari rimasti fermi nel passato. Così si apprezzano le tante sfaccettature di questo territorio che ha recentemente incantato anche giovani VIP internazionali.
I VIP A PALERMO - Grandi celebrità come la cantante Dua Lipa, la popstar Madonna, il fondatore di Amazon Jeff Bezos e l'attore Mick Jagger, hanno apprezzato la Trinacria per occasioni speciali: Dua Lipa e Callum Turner si sono sposati in uno scenario straordinariamente evocativo, trascorrendo giorni felici alla storica nobile Villa Igiea Roccoforte; fra gli invitati c’era anche Madonna, da anni presente in Sicilia in estate, come Jeff Bezos, che stavolta ha visitato Taormina, e come Mick Jagger che ha girato la costa nord e poi si è fermato alle isole Eolie.
IN RIVA AL MARE - Vip o no, il nostro viaggiatore raggiunge Mondello, il salotto Liberty siciliano, che fu anticamente un villaggio di pescatori, poi bonificato a fine Ottocento, così da averlo reso oggi il lido per eccellenza dei palermitani. La sua forma a mezzaluna racchiusa tra il Monte Pellegrino e il Monte Gallo ospita una distesa di sabbia bianca finissima, da calpestare con piacere al mattino presto. E anche l’atmosfera che si respira fuori dall’acqua è piacevole, grazie a un lungomare raffinato con le iconiche cabine in legno colorato degli stabilimenti balneari da un lato e maestose ville in stile Liberty dall’altro.
Spostiamoci a Capo Gallo, decisamente più selvaggio rispetto a Mondello. La Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo è un luogo incontaminato, silenzioso, dove la roccia calcarea si tuffa dritta in un mare verde smeraldo. Non più sabbia ma scogliere selvagge, calette solitarie e grotte marine dai fondali intatti da vedere con maschera e pinne, come la famosa Grotta dell'Olio. Si raggiunge camminando lungo un sentiero sterrato tra fichi d'india e palme nane, un pezzo di Sicilia autentica.
Nel territorio di Santa Flavia, a est di Palermo, si nasconde una gemma minuscola ma di grande fascino: la Caletta di Sant'Elia. E’ tutt’altro che un litorale, si tratta di una strettissima insenatura a forma di "U" dove si è formata una piccola spiaggia di sabbia scura stretta fra pittoresche case dai colori accesi costruite sulla roccia. È la caletta di un micro-borgo marinaro che sembra essersi cristallizzato in un passato felice, con le barche dei pescatori ormeggiate a riva, il suono ritmico della risacca tra le scogliere e l'acqua limpida; è una vera e propria oasi romantica, ideale per un bagno rigenerante e per scattare selfie da mostrare agli amici.
Un’altra rara bellezza non distante è la Baia dei Francesi, un fiordo segreto tra ville d'epoca che evoca il fascino delle insenature tipiche del mediterraneo. Il viaggiatore deve cercarla lungo l'aspra e frastagliata costa di Mongerbino, a circa venti chilometri a est di Palermo. In questa minuscola insenatura di ciottoli e piattaforme rocciose si apprezzano acque trasparenti, che sfumano dal verde smeraldo al turchese intenso. Ci vorrà un po’ di pazienza per raggiungerla scendendo una ripida scalinata pubblica che passa tra i giardini di storiche ville private, ma appena arrivati la baia ripagherà ampiamente la fatica. Il suo accesso non semplice la rende esclusiva e l’ha mantenuta intatta, un vero paradiso, privo di servizi, ideale allontanarsi dalla folla dei mesi estivi.
Tappa alla Torre Normanna. Lungo la costa orientale in direzione Altavilla Milicia si incontra una delle zone balneari visivamente più particolari dell'hinterland palermitano, senza dubbio un paesaggio da cartolina conosciuto anche come Cala Sciabica. Qui l'attenzione del viaggiatore viene catturata dall'imponente profilo di una torre d'avvistamento, nota come Torre Normanna, che domina la scarpata rocciosa. Ai suoi piedi si trova un litorale di ciottoli levigati e ghiaino, bagnato da un mare cristallino. Il simbolo indiscusso di questa caletta è l'Ombelico di Venere, un caratteristico scoglio tondeggiante che affiora solitario a pochi metri dalla riva.
Ma la spiaggia più indicata per essere vissuta dal tramonto in poi è quella di Cefalù, a circa un’oretta da Palermo. Il colpo d'occhio che si gode dalla sua spiaggia rimane impresso perché la lunga baia di sabbia dorata è dominata dal profilo della Rocca e dalle facciate in pietra delle vecchie case dei pescatori, apparentemente appoggiate sull'acqua. E’ un piacere fare il bagno a fine pomeriggio, quando l’arenile si svuota e il mare è a completa disposizione del viaggiatore; si nuota guardando da vicino le alte mura medievali e le torri della celebre Cattedrale normanna. Poi, all’imbrunire, il volto del borgo cambia e tra le viuzze aggrovigliate accoglie tanti locali vivaci fra pub, wine bar o caffè ricavati all'interno di palazzi medievali e terrazze panoramiche, che preparano aperitivi in allegria, con accompagnamento di cibi tradizionali, come sarde a beccafico, arancine e melanzane al forno, mentre si ascolta musica dal vivo e si sorseggiano drink. Ad una certa ora poi gli stabilimenti balneari sul lungomare Giuseppe Giardina si trasformano in discoteche all'aperto e la movida chic siciliana si accende per far festa fino a tardi.