OLTRE IL BUIO E IL SILENZIO

Display Braille e intelligenza artificiale: la tecnologia che dà autonomia

Dalla sintesi vocale agli avvisatori luminosi e vibranti, fino all'IA che descrive immagini e riconosce i volti: gli ausili che ampliano le possibilità quotidiane

© Ufficio stampa

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Leggere un messaggio, accorgersi che squilla il telefono, riconoscere un oggetto o un volto: attività semplici che, per chi non vede e non sente, possono diventare piccole imprese. La tecnologia, però, sta ampliando le possibilità in modo sorprendente. Sono numerosi gli ausili che facilitano l'autonomia delle persone sordocieche e con pluridisabilità psicosensoriale, e la Lega del Filo d'Oro ne promuove l'uso e la diffusione. Uno sguardo a questi strumenti aiuta a capire quanti canali possono aprirsi verso il mondo.

Dalla vista che resta: ingranditori e sintesi vocale -

 Dove permane un residuo visivo, i video ingranditori consentono di leggere testi e immagini ingranditi, regolando messa a fuoco, contrasto e colori. Sul computer, sul tablet o sullo smartphone lavorano invece i software ingrandenti e la sintesi vocale, che trasforma in voce il testo presente sullo schermo, guidando l'utente passo dopo passo. Ci sono poi i lettori automatici, capaci di convertire un documento cartaceo in digitale e restituirlo come voce o come testo in Braille.

Leggere con il tatto: display Braille e sistemi portatili -

 Per chi ha una buona padronanza del Braille, il display Braille — o riga Braille — è la porta d'accesso al mondo digitale: una serie di celle che riproducono in rilievo le informazioni dello schermo, permettendo di scrivere, navigare in internet, usare la posta elettronica e i social. Esistono anche sistemi integrati portatili, che uniscono riga Braille e sintesi vocale in un unico oggetto: una soluzione preziosa soprattutto per lo studio e il lavoro, dove serve la massima autonomia.

Suoni che diventano luce, vibrazioni e parole -

 Sul fronte uditivo, gli amplificatori personali e i sistemi a induzione magnetica migliorano la qualità del suono per chi utilizza protesi o apparecchi acustici. E quando un suono va comunque colto, entrano in gioco gli avvisatori luminosi e vibranti: sistemi che trasformano lo squillo del telefono, il campanello di casa o la sveglia in segnali visivi o tattili, utili anche per allertare in caso di emergenze come una fuga di gas. Per esprimersi, infine, ci sono i sistemi di comunicazione semplificata e i comunicatori dinamici su tablet, che associano immagini e messaggi vocali.

Le nuove frontiere dell'intelligenza artificiale -

 È soprattutto l'intelligenza artificiale ad aprire scenari inediti. Oggi esistono applicazioni capaci di acquisire un'immagine e restituirne una descrizione vocale, leggere testi ad alta voce, riconoscere volti e oggetti, interpretare il contesto di una scena. Altri sistemi rilevano tramite webcam anche minimi movimenti del corpo o espressioni del viso, attivando stimoli o strumenti di comunicazione personalizzati.

Questo impegno per l'autonomia passa anche dal digitale. Dal 2019 la Lega del Filo d'Oro ha reso via via più accessibile il proprio sito, con interventi su navigazione da tastiera, testi alternativi e struttura dei contenuti, adottando anche soluzioni basate sull'IA come il widget AccessiWay. Una scelta non imposta da alcun obbligo, ma coerente con la propria mission perché l'inclusione, oggi, passa anche dalla possibilità di accedere in autonomia alle informazioni.