Un medico dell'Asp di Palermo è stato accoltellato nella mattinata di mercoledì 8 luglio mentre era al lavoro. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Ansa l'uomo sarebbe stato ferito da un soggetto che richiedeva alcune forniture mediche. Il medico avrebbe controllato la pratica e fatto notare che mancava un documento. A quel punto l'aggressore avrebbe estratto un coltello minacciando il medico: quest'ultimo avrebbe tentato di scappare ma sarebbe stato colpito. Dopo le cure dei sanitari del 118 l'uomo è stato trasportato in ospedale: le sue condizioni sarebbero gravi ma fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita. L'aggressore invece sarebbe stato bloccato dagli agenti di polizia intervenuti sul posto.
La Uil: "Servono misure concrete per la sicurezza" -
Sul caso è intervenuta la Uil Sicilia: "Apprendiamo con sconcerto e preoccupazione della grave aggressione avvenuta questa mattina presso il centro Asp" sottolinea il sindacato in una nota. "A nome di tutto il sindacato esprimiamo ferma condanna per un atto di violenza inaccettabile che colpisce non solo una singola persona ma l'intero sistema sanitario e il lavoro quotidiano di chi, con dedizione, assicura cura e assistenza ai cittadini. Nell'attesa di conoscere la dinamica dell'accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia, chiediamo alle istituzioni competenti di valutare con urgenza misure concrete per garantire più sicurezza al personale sanitario e agli utenti, a tutela del diritto alle cure e della dignità di chi lavora per il bene comune".
La Cisl: "Segno della tensione sociale che vive la nostra città" -
Per la Cisl di Palermo è "assurdo pensare di dover proteggere i lavoratori dalle reazioni violente degli utenti, anche questo è segno della tensione sociale che si vive nella nostra città". Il sindacato aggiunge: "Deve essere garantita la sicurezza di tutto il personale medico dirigenziale delle strutture sanitarie e degli uffici, con tutti i sistemi previsti come sorveglianza da parte di guardie giurate e telecamere".