tutta colpa dell'inflazione?

Caffè sempre più amaro: la tazzina vale... oro

Mai così volubili le quotazioni sui mercati finanziari mondiali dettate da cambiamenti climatici e fattori geopolitici. Impennate che superano il metallo giallo e crypto. E a pagare resta il consumatore finale

© Ansa

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Quanto vale una tazzina di caffè? Più dell'oro, stando alle ultime quotazioni sui mercati finanziari. Un ottimo investimento, per gli esperti, anche rispetto alle cryptovalute. Per questo, però, il portafoglio di chi non rinuncia al rito mattutino al bar, simbolo dell'Italian style, non ride. Ma cosa rende oggi il caffè un bene di lusso? Anche qui i cambiamenti climatici hanno la loro responsabilità nelle produzioni agricole mondiali, oltre ai fattori geopolitici. Ecco come. 

La tazzina di caffè vale oro -

 Ritardi nella raccolta in Brasile, maggior produttore mondiale di caffè, diminuzione delle scorte sugli exchange e rischi legati a El Nino spingono l'impennata che ha portato i future del caffè il 43% circa sopra il minimo di inizio giugno, vicino a 239 centesimi per libbra. "Né le principali crypto né il record dell'oro si sono avvicinati a un movimento giornaliero di questa portata", è l'analisi su Yahoo!Finanza.

Il clima, tra alluvioni e siccità, protagonista, dunque, dei mercati, prima agricoli e poi finanziari. Sì, perché anche questi ultimi sono influenzati dai cambiamenti climatici: i prezzi del caffè sono arrivati fino a 350 centesimi per libbra, quasi ai massimi livelli dell'anno. Lunedì 6 luglio sì è registrato il maggiore aumento giornaliero dal 2000, con un rialzo superiore al 15% sui contratti Arabica con scadenza a settembre. Anche la varietà di caffè più economica e più resistente, la Robusta, proveniente dal Sud-est asiatico, ha registrato un aumento dell'8%, superando il livello di 4.100 dollari per tonnellata.

La conseguenza? -

 In questo contesto, anche il caffè, le cui coltivazioni sono particolarmente sensibili alla variabilità climatica, si è unito al rally più ampio delle materie prime, con l'oro che a luglio si mantiene sopra quota 4mila dollari l'oncia. Tutto ciò ricade direttamente sui consumatori finali. Non solo di caffè. Perché i caffeinomani sono in buona compagnia con i golosi: anche cacao e zucchero subiranno nuovi rincari.

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