Staycation

In vacanza a casa: guida pratica per amarsi, rilassarsi e spegnere l'invidia social

La felicità non si misura in chilometri percorsi, ma nella capacità di riscoprire il lusso dell’ozio e spegnere il rumore del mondo

© Istockphoto

© Istockphoto

Ammettiamolo: è dura aprire i social e vedere i post degli amici in vacanza in luoghi da sogno (o semplicemente di bel mare) mentre noi, a parte un breve weekend fuoriporta, siamo rimasti tra le quattro mura domestiche. Poco ci conforta sapere che la nostra non-vacanza ha un nome roboante: si chiama staycation, ovvero è il mix tra “stay” e “vacation”, la vacanza a casa propria. Davanti a spiagge bianche e orizzonti turchesi, il piccolo parco dietro casa dove ci rifugiamo a leggere un libro per sfuggire al caldo e alla noia, è davvero poca cosa. Eppure, molto dipende dal punto di vista con cui affrontiamo la situazione: se riusciamo a cacciare la delusione e ad attrezzarci mentalmente è davvero possibile trasformare il periodo a casa da indispensabile e frustrante ripiego in una vera villeggiatura consapevole a chilometro zero, in cui si può godere dell’arte del saper vivere. Vediamo come fare.

LA DIMENSIONE MENTALE: BLINDARE I CONFINI – Il successo di una staycation risiede nel saper cambiare la propria attitudine, non il luogo fisico in cui ci si trova. Basta liberarsi della necessità di esibire la propria felicità attraverso post e foto su una piattaforma social per scoprire che il silenzio, lo spazio interiore e la libertà di non fare nulla sono un souvenir raro e prezioso da collezionare. Per arrivare a questa esperienza, però, occorre liberare la mente e guardare il mondo con occhi nuovi. Innanzi tutto, ricordiamo che nulla può infondere serenità se la mente rimane ancorata ai doveri quotidiani. Il primo passo per arrivare a una vera staycation sta nello stabilire confini rigorosi. In vacanza non si lavora, che ci si trovi ai Caraibi o a casa propria. Le notifiche professionali vanno disattivate, ma è altrettanto necessario silenziare temporaneamente le cartoline virtuali degli amici, per non essere sottoposti a un confronto costante che rischia inevitabilmente di essere frustrante. Altrettanto da bandire sono i compiti domestici ordinari: le ferie a casa non sono il momento per dedicarsi alla riorganizzazione degli spazi o ai lavori di manutenzione. Tutto ciò che evoca il dovere deve essere rigorosamente bandito.

L’ESPERIENZA DOMESTICA: LE STANZE DIVENTANO LUOGHI DI BENESSERE – Proviamo a vivere la nostra casa con lo sguardo del viaggiatore che varca la soglia di un boutique hotel, scoprendo il piacere di rituali lenti. In camera da letto: mettiamo nel letto le nostre lenzuola migliori, regaliamoci il piacere di una colazione pigra e senza alzarci, accompagnata dalla lettura di un buon libro o di una rivista. Il bagno può essere facilmente trasformato in una piccola SPA e in un'oasi di benessere: basta qualche candela profumata, dalla luce soffusa, una selezione musicale rilassante, un po’ di tempo da dedicare a una skin care accurata e un lungo bagno tiepido arricchito da sali marini e oli essenziali. Se amiamo cucinare, dedichiamoci alla preparazione di un piatto elaborato, per il puro piacere intellettuale e sensoriale della sperimentazione gastronomica. Trasformiamo il balcone in una lounge di relax, allestendo lo spazio esterno con sedute confortevoli e luci soffuse, in cui godere del fresco serale.

ESPLORATORI DELLA NOSTRA CITTÀ - Spesso l'abitudine ci rende ciechi di fronte alle bellezze che ci circondano. La staycation è l'occasione ideale per guardare il proprio territorio con gli occhi di un visitatore forestiero e trasformare una passeggiata in un’avventura a chilometro zero. Basta visitare un museo cittadino, una galleria d'arte indipendente o una dimora storica che la fretta di tutti i giorni ci ha sempre costretto a rimandare. Scopriamo quanto è piacevole camminare senza meta in un quartiere insolito o in un borgo vicino. Lasciarsi guidare dall’ispirazione del momento è un ottimo modo per scoprire piccoli bistrot o botteghe artigiane fuori dai circuiti che frequentiamo di solito. Possiamo anche prenotare una micro-avventura di pregio, simile a quelle che di solito si fanno in vacanza, come una degustazione guidata in una cantina vinicola del territorio, un percorso benessere in una spa cittadina, o dedicare un pomeriggio a esplorare riserve naturali o parchi avventura vicini a casa.  

L’ANARCHIA DEL TEMPO SFASATO – Che cosa facciamo in vacanza? Spesso trasgrediamo dagli schemi, per il massimo del divertimento. Proviamo a ripetere l’esperienza anche a casa: cancelliamo l’orologio biologico e concediamoci qualche eccesso. Se ne abbiamo voglia, facciamo una doccia gelata alle tre del mattino, oppure chiudiamo tapparelle e tende e buttiamoci in una maratona di  serie tv, o di cinema pulp o di vecchi concerti rock a tutto volume (se i vicini di casa sono partiti) per tutta la notte, dormendo poi fino alle quattro del pomeriggio senza bisogno di giustificazioni. La staycation definitiva è quella in cui il tempo cessa di essere una struttura e diventa un fluido da consumare a piacimento. In fin dei conti, il viaggio più autentico non richiede una valigia, ma solo un cambio di prospettiva.