Dopo il caso della donna di Vieste, costretta — insieme ai suoi due bambini — a nascondere i panini nel borsone per evitare i controlli dei titolari del lido, e dopo la presa di posizione del governatore della Puglia Antonio Decaro, l’inviato di "Morning News" ha percorso il litorale per raccogliere le opinioni dei bagnanti sulla possibilità di portare cibo da casa in spiaggia.
Il parere dei presenti è quasi unanime: per la maggior parte delle persone, il divieto non ha alcun senso. "Se sto al mare tutto il giorno, perché non posso portarmi qualcosa da mangiare?", si domanda un pensionato, sottolineando che non tutte le famiglie hanno le stesse disponibilità economiche. Per molti, preparare il pranzo a casa è una necessità, non una scelta.
Una donna sulla quarantina insiste sul tema dei costi: "Già l’ingresso sono 25 euro. Se aggiungi il cibo, arrivi facilmente a cento euro. È una spesa che non si può sostenere". Il ragionamento è condiviso da diversi bagnanti, che vedono nel divieto un ostacolo per chi deve fare attenzione al budget.
Per molti, il confine è il buonsenso. Un padre di famiglia spiega che alcune regole possono avere una logica: "Ha senso vietare il vetro, perché se si rompe è pericoloso. Ma con la plastica qual è il problema?".
Una donna di mezza età aggiunge che lei e la sua famiglia portano sempre il cibo da casa, ma lo consumano con rispetto: "Mangiamo civilmente. Non lasciamo rifiuti sulla spiaggia".