dal chicco alla tavoletta

E' la giornata mondiale del cioccolato, storia di un superfood che ha quasi due secoli

Considerato la “bevanda” o “cibo degli Dei” per le numerose proprietà attribuitegli dai popoli dell'America centrale. Ma è solo con i Gesuiti, grandi esperti di miscelazioni, che è diventato così goloso

© Istockphoto

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Il 7 luglio si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale del cioccolato, considerato la “bevanda” o “cibo degli Dei” per le numerose proprietà attribuitegli dai popoli dell'America centrale. La data è legata a un momento simbolico della sua storia: secondo la tradizione, il 7 luglio del 1847 il cioccolatiere inglese Joseph Fry realizzò la prima tavoletta di cioccolato moderna, mescolando burro di cacao, cacao in polvere e zucchero. Un'invenzione che trasformò il cioccolato da bevanda a prodotto solido, rendendolo accessibile a un pubblico sempre più ampio.

Origini antiche - In realtà, la storia del cioccolato è molto più antica. Le sue origini risalgono alle civiltà precolombiane dell'America Centrale, dove Maya e Aztechi preparavano una bevanda a base di cacao, spesso aromatizzata con spezie e peperoncino. Furono gli esploratori europei a portare il cacao nel Vecchio Continente nel XVI secolo, dove divenne inizialmente una bevanda riservata alle corti e alle famiglie nobili. Con il passare dei secoli, le tecniche di lavorazione si perfezionarono fino ad arrivare alla nascita della tavoletta e, successivamente, delle numerose varietà oggi disponibili: fondente, al latte, bianco, con frutta secca, spezie o aromi.

La storia del cioccolato in Europa -  Inizialmente quei semi di cacao non hanno avuto grande successo. Per Maya e Aztechi erano così preziosi da essere usati come moneta di scambio, oltre che per preparare bevande per le occasioni special, ma noi europei ai tempi non eravamo abituati a sapori così amari, e nutrivamo un certo scetticismo come spesso succede a chi si approccia con pregiudizio alle novità. Perciò per molto tempo abbiamo usato il cioccolato per curare alcuni disturbi come un infuso, finché i Gesuiti, grandi esperti di miscelazioni, hanno cominciato ad abbinarlo a ingredienti dolci come lo zucchero di canna e la vaniglia inventando di fatto la prima cioccolato calda.

Le invenzioni che hanno segnato la diffusione del cioccolato - Prima della prima Rivoluzione Industriale il cioccolato era comunque molto costoso, un lusso che potevano concedersi solo i ricchi, finché si è cominciato a sperimentare con nuove lavorazioni che hanno definitivamente contribuito alla sua diffusione su larga scala. Prima della tavoletta di Fry, nel 1828 il chimico olandese Coenraad Johannes van Houten cominciò a trattare i semi con dei sali, creando la polvere di cacao. Poi inventò la pressa, che consentiva di separare la parte grassa del burro di cacao dalle fave tostate e quindi ricavare cacao magro, molto più digeribile da bere e molto più versatile da usare in un periodo in cui la meccanica consentiva di sperimentare nuove produzioni. Come quella della tavoletta nata nel 1847, appunto. E poi, in seguito, del primo cioccolato al latte (1875) e di quello bianco (nel 1930): due invenzioni svizzere così come il concaggio, cioè la lavorazione del cacao ad alta temperatura per ottenerne una consistenza liscia e omogenea. In definitiva per renderlo più piacevole al morso dato che prima di allora il cioccolato risultava secco. Oggi ogni Paese ha sviluppato una propria tradizione, e anche l'Italia occupa un posto di rilievo grazie a eccellenze come il gianduiotto torinese, il cioccolato di Modica e la produzione artigianale di alta qualità.

Non solo gusto, anche benefici -  Oltre al gusto, il cacao offre anche interessanti proprietà nutrizionali. È ricco di polifenoli, antiossidanti che aiutano a contrastare lo stress ossidativo, e contiene minerali preziosi come magnesio, ferro, rame e potassio. Il cioccolato fondente con almeno il 70% di cacao è generalmente la scelta più salutare perché apporta una maggiore quantità di sostanze benefiche e meno zuccheri rispetto ad altre tipologie.  Il suo consumo favorisce il rilascio di endorfine e serotonina, sostanze associate al buonumore, motivo per cui viene spesso considerato un piccolo comfort food capace di regalare un momento di piacere.