Concentrato e determinato. Così Carlo Ancelotti vive l'attesa della sfida con la Juve: "E' una partita fondamentale per poter rientrare nel giro scudetto - taglia corto il tecnico rossonero - Saremo combattivi fino alla fine della stagione, che per noi potrebbe riaprirsi solo se domani vinceremo con la Juve. La squadra è carica al punto giusto, sente la partita e ci stiamo preparando bene. Gli stimoli ci sono così come c'è la voglia di vincere".
Costretto a vincere, ma per nulla rassegnato a considerare il Milan inferiore alla formazione di Lippi. Per il tecnico rossonero gli otto punti che dividono Maldini e compagni dalla Juventus sono dovuti soprattutto "alla maggior continuità che ha avuto la squadra bianconera soprattutto in un periodo delicato del campionato come gennaio e febbraio dove noi, invece abbiamo perso qualcosa e loro hanno inanellato sette vittorie consecutive". Ancora smentite, invece, sul fronte del presunto "gelo" nei rapporti con la società e con lo stesso Shevchenko: "Non esistono problemi nè con lui nè con la società e non servono partite per dimostrare questo", ha sottolineato Ancelotti. "Non c'è quindi nessun gelo tra noi, l'unico problema sono i meno 8 che ci separano dalla vetta".
La gara contro i bianconeri costituirà per Ancelotti anche un personale ritorno al passato. Il tecnico assicura di non provare nessuna emozione particolare: "Sento la partita come la sente il Milan - sottolinea - Faccio parte di questo gruppo e di questa società che vuole riaprire il campionato".
Ad un passo dal precipizio in soccorso all'allenatore milanista vengono però i recuperi Andry Shevchenko e di Serginho. Il primo dovrebbe essere schierato dall'inizio al fianco di Inzaghi. Il brasiliano partirà invece dalla panchina, pronto a garantire la sua spinta sulla fascia a gara cominciata. Nessun dubbio per Billy Costacurta, sicuramente disponibile nonostante il raffreddore che lo ha colpito nei giorni scorsi, mentre per Paolo Maldini, che sabato potrebbe eguagliare il record di presenze in campionato di Gianni Rivera (con 501 partite) l'ultima riserva sarà sciolta dopo l'allenamento di venerdì. Quanto ai fischi indirizzati martedì scorso al brasiliano Rivaldo, Ancelotti chiarisce che "il pubblico di San Siro si è sempre comportato bene con noi prima, durante e dopo ogni partita". "I risultati non hanno certo aiutato questo entusiasmo, ma per quanto riguarda Rivaldo sta abbastanza bene. Certo non è per lui un momento idilliaco, lo sa, ne è consapevole ma non c'è alcun motivo per non credere che possa tornare meglio al più presto".