La decisione

Germania, apre la prima facoltà di Teologia islamica d'Europa

La scommessa dell'università di Munster che mira a creare una classe dirigente religiosa più occidentale e liberale

© ansa

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Quasi sei milioni di fedeli musulmani e, da oggi, anche una facoltà di Teologia islamica, la prima nell'Europa occidentale per quanto riguarda l'università pubblica. A partire dal primo luglio l'università di Münster, in Germania, ha deciso di promuovere il suo Centro per la teologia islamica, rendendolo così una facoltà universitaria statale vera e propria. Un esperimento ambizioso che si pone l'obiettivo di costruire all'interno del Paese un Islam maggiormente europeo e compatibile con l'ordine democratico occidentale.

Tagliare i legami con l'estero -

 In altre parole, l'intenzione della Germania è quella di formare in casa propria una classe dirigente religiosa in grado di guidare la comunità islamica locale all'interno del quadro costituzionale e culturale tedesco. E quindi europeo, liberale. Emerge dunque tra le righe il più sottile piano per recidere i legami che legano le moschee tedesche con le realtà straniere. Specialmente quelle turche, da dove oggi non provengono solo i finanziamenti più cospicui per le accademie private, ma anche il maggior numero di imam e docenti, che però vengono istruiti principalmente in patria.

Un Islam liberale -

 La decisione di Berlino non andrebbe dunque vista come un segnale di resa verso una fede piuttosto radicata entro i confini nazionali e in continua espansione (è la seconda confessione della nazione per numero di fedeli), ma anzi come il tentativo di nazionalizzarla e renderla, tra le altre cose, anche meno estremista. Non un caso che a guidare la facoltà è il professor Mouhanad Khorchide, palestinese con passaporto austriaco, considerato una figura di riferimento dell’Islam riformista, le cui posizioni “liberali” sui diritti si sono spesso scontrate con le correnti più conservatrici.

Le critiche alla sperimentazione -

 Per più di qualcuno, tuttavia, questa apertura rischia di rappresentare una "capitolazione culturale" della Germania e dei propri valori fondanti. Non va dimenticato che nel Paese vivono all'incirca 5,5 milioni di musulmani: da qui le riflessioni delle autorità, che hanno deciso di non ignorare il dato, più che significativo, in prima battuta per evitare che l'indifferenza sul tema possa sfociare nella nascita di movimenti radicalizzati. E quindi sempre più estremisti.

Sulle orme di Sarajevo -

 La facoltà, dicevamo, è la prima ad aprire i battenti nell'Europa occidentale, ma non nell'intero continente. Dal 1977 è infatti attivo un analogo corso di studi all'università di Sarajevo, in Bosnia. La novità introdotta dall'ateneo di Münster, tuttavia, è nell'ampio livello di indipendenza: la nuova facoltà ha infatti la possibilità di definire per conto proprio programmi, attività e abilitazioni.

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