Prima il commento, definito da più parti, inappropriato. Poi le scuse "senza riserve". È diventata un caso la partecipazione del primo ministro australiano Anthony Albanese a un podcast della comica Nikki Osborne. Podcast in cui ha risposto a una serie di domande tra le quali una, in particolare, non è passata inosservata. A un certo punto la conduttrice ha chiesto al primo ministro quale, tra le celebri donne australiane, avrebbe sposato, frequentato o "portato a letto".
Inizialmente Albanese ha evitato di rispondere e ha ricordato alla Osborne di essersi sposato di recente. Poi però, incalzato dalla comica che ha ribaltato la domanda chiedendogli chi avrebbe scelto nel caso in cui il suo matrimonio fosse fallito, ha risposto: "Kylie, chiaramente, per tutte e tre le cose".
Le dichiarazioni hanno ovviamente attirato le critiche di diversi esponenti dell'opposizione con alcuni parlamentari che le hanno definite inappropriate, sessiste e non consone al ruolo di primo ministro. La senatrice Sarah Henderson ha dichiarato in un post su X che i commenti erano "irrispettosi verso le donne, imbarazzanti per gli australiani e sminuiscono la carica di Primo Ministro." Da qui, a stretto giro, la decisione del premier di scusarsi pubblicamente. Lunedì 6 luglio l'ufficio del primo ministro ha diffuso infatti una breve dichiarazione di Albanese, in cui afferma: "Mi scuso senza riserve per quei commenti".
L'Australia è nota per la sua cultura informale e i politici del Paese vengono spesso incalzati durante le interviste con domande che spaziano dalla cultura pop allo sport.