"Essere transfobe fa curriculum?". È il durissimo attacco di Vladimir Luxuria contro Heather Parisi che, dopo aver già guidato il corteo per i diritti Lgbtqia+ a Padova, è stata scelta da Siracusa come madrina per il Pride del 18 luglio. "La possono invitare al Festival di Sanremo o al Festival di Ariccia. Dove vogliono. Ma farne la madrina del Siracusa Pride è un controsenso. Come testimonial per i prossimi Pride propongo allora: J.K. Rowling, Vannacci, Trump… Altri suggerimenti?". La ballerina ha risposto a tono: "La comunità Lgbt mi ha insegnato che la diversità non si nasconde, si danza".
L'attacco di Luxuria: "Dove sta sbandando il Pride?" -
Le parole di Vladimir Luxuria, attivista e prima persona transgender a essere eletta in Parlamento, si riferiscono direttamente a una uscita di Parisi: "È la ballerina che dichiarò: “Se hai un pene, non diventi automaticamente donna perché lo hai deciso tu”. Essere transfobe fa curriculum per diventare madrina di un Pride?". Poi, dopo aver paragonato la scelta di Heather Parisi con quelle della scrittrice britannica Rowling o dell'ex generale Roberto Vannacci, Luxuria si è chiesta: "Ma dove sta sbandando il movimento Lgbtqia+?".
I ricordi di Heather Parisi: "Alla comunità Lgbt devo tutto" -
Immediata la risposta della ballerina, che ha richiamato la sua infanzia a San Francisco come lampante esempio della sua vicinanza e della sua gratitudine alla comunità che popola i Pride: "A loro devo tutto. E quando dico tutto, intendo ogni singolo passo della mia vita", ha raccontato. "A 13 anni ero solo una bambina con un sogno e un biglietto di sola andata per San Francisco. Avevo paura, ero sola, ma loro mi hanno preso per mano. Sono stati la mia famiglia lontano da casa: mi hanno cresciuta quando nessuno mi capiva, mi hanno protetta quando il mondo era troppo duro, mi hanno insegnato che la diversità non si nasconde, si danza".
Botta e risposta con l'organizzazione: "Ha esultato per l'elezione di Trump" -
Lo stesso comitato organizzatore del Pride di Siracusa ha difeso la scelta di nominare Parisi come madrina del corteo: "Ho scelto l'artista, la donna e la professionista che ha lasciato un segno nella storia della televisione e della danza", ha spiegato il direttore artistico Diego Di Flora. "Il Pride è anche questo: un luogo dove il confronto, il dialogo e la libertà di espressione trovano spazio, senza pregiudizi".
Spiegazione che però non è bastata a Vladimir Luxuria: "Non si può scegliere una madrina a prescindere, solo perché è famosa. Anche io cantavo e ballavo con grande gioia... Cercavo di alzare la gamba come lei, ma non ci riuscivo", ha detto al Corriere della Sera. "Ma la ballerina no-vax Heather Parisi ha ringraziato Dio per l’elezione di Donald Trump, il più omofobo al mondo. Cosa vogliamo aggiungere? Con chi la pensa diversamente il confronto è sempre possibile. Ma se si nega l'identità delle persone transgender, c'è ben poco da discutere».