dopo il concerto record

Ultimo ringrazia i fan: "Stanotte ho scritto la canzone più bella della mia vita"

Il messaggio su Instagram dopo il concerto record a Tor Vergata: "Questo spettacolo va portato al cinema"

© IPA

© IPA

Niccolò Moriconi da San Basilio in arte Ultimo è comprensibilmente euforico dopo essersi preso Tor Vergata, dopo essersi preso la sua Roma. Ha aspettato qualche ora per realizzare quanto è accaduto, prima di raccontare le sue emozioni al suo popolo, ai suoi fan.

Li ha ringraziati con un lungo messaggio su Instagram. Ultimo, ha detto grazie ai 250mila che hanno partecipato al concerto da record e a quelli che comunque anche da lontano lo hanno fatto sentire speciale. Quel progetto folle pensato dieci anni fa ieri sera è diventato realtà e Niccolò ora può concedersi anche una punta di autocelebrazione quando scrive: "Stanotte ho scritto la canzone più importante della mia vita".

Un pezzo di storia -

 Il lungo messaggio sui social è coadiuvato da un carosello di video dei momenti clou del concerto. Ultimo li ripercorre con parole che trasudano tutta la sua emozione: "Non saprei da dove iniziare. Potrei iniziare col dire che non ho mai avuto la tensione cosi alta nel corpo mentre salivo su Pianeti. Che non ho mai goduto nella vita come ieri durante Ipocondria. Che quando arrivando in elicottero mi è stato detto 'Nic guarda a sinistra' ho avuto la più strana e forte sensazione della mia vita. Che il livello di felicità e amore che c'era ieri nell'aria è travolgente per un solo essere umano. Che la serata di ieri sento che ci metterò tanto a metabolizzarla. Che stanotte tornato a casa dopo i festeggiamenti, ho scritto la canzone più importante della mia vita".

Presto nei cinema -

  Un trionfo su tutta la linea quello di Ultimo che però non si accontenta e rilancia: questo concerto è un evento da film e deve trovare posto nelle sale. Il 4 luglio 2026 non si può descrivere qui su un copy di Instagram. Che voglio portare questo spettacolo al cinema", annuncia il cantante che poi si lascia andare al più sincero dei grazie per il suo popolo, per chi c'è dal giorno zero perché già sapeva che l'ultimo sarebbe diventato primo, come un moderno Stephen Bradbury del pop italiano: "Che voi siete dei grandi. Che voi siete dei cazzo di grandi. Che siamo nella storia. Che Ultimo da oggi hanno capito tutti bene che vuol dire. Che Ultimo noi abbiamo sempre saputo cosa vuol dire. Grazie a tutti. A chi c'è da sempre. A chi c'è da poco. A chi non c'è più. A chi se n'è andato. Non smettete mai di credere nelle favole. Siamo nella storia". 

 

Ti potrebbe interessare