"Erano parte della famiglia"

Piacenza, polemica tra residenti per i rospi di uno stagno privato: "sfrattati" per il loro gracidare

Gli anfibi di proprietà di una coppia. Del loro trasferimento se ne occuperà un'associazione

© Da video

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Cosa è successo -

Uno stagno di rospi divide la città di Rottofreno (Piacenza). Il gracidare degli anfibi è diventato il centro di una disputa che da mesi ha contrapposto i proprietari di un giardino privato, i vicini di casa, e infine anche l'amministrazione comunale. "Purtroppo dovremo dire addio ai nostri rospi, per quieto vivere, anche se ancora non capiamo questa insistenza", hanno commentato i proprietari dello stagno a Telelibertà.

 Come riportato da Libertà, i "rospi della discordia" saranno presto sfrattati. La decisione è stata presa dal municipio di Rottofreno, dopo l’incontro tra i coniugi proprietari dello stagno e una decina di vicini di casa indispettiti dal continuo gracidare dei rospi. "Verranno recuperati da un’associazione e portati in un altro sito al sicuro", sono le parole della sindaca Paola Galvani. A montare la protesta sono stati alcuni residenti che hanno preferito non commentare la vicenda.

I residenti si dividono -

 C’è chi lo considera il suono della natura e chi, invece, lo vive come un incubo notturno. A San Nicolò, il gracidare dei rospi ha creato incomprensioni tra i proprietari del piccolo stagno, i vicini di casa e il Comune, costretto a trovare un punto di incontro. La vicenda, come spiega il quotidiano piacentino, mette di fronte due diritti: la tutela della biodiversità e il diritto al riposo.

Alla fine è arrivata la decisione -

 Dopo l'acceso dibattito, si è giunta a una conclusione: i rospi che popolano lo stagno e le fontane del giardino privato della famiglia Dosi saranno trasferiti in un altro sito. Una scelta, come si legge, maturata al termine dell’incontro in municipio tra i coniugi e una decina di residenti che da tempo lamentavano l’impossibilità di dormire durante i mesi della riproduzione degli anfibi. "Ormai erano parte della famiglia, precisa Patrizia Bossalini, che insieme al marito Luigi Dosi, è proprietaria del giardino con all'interno lo stagno tanto apprezzato dai rospi di quartiere. Il paradosso è che questi rospi sono qui dagli anni novanta, solo ora danno così fastidio?"

Le perplessità arrivano anche da Luigi, il marito della donna che afferma: "Mi dispiace davvero perché il gracidare dei rospi per me rappresentavano il simbolo di nuova vita e di una bella stagione in arrivo. Chissà se dopo i rospi chiederanno di portare via anche le cicale", ha concluso ironizzando.

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