250mila spettatori a roma

"Siamo nella storia": Ultimo trasforma la sua favola in realtà nel concerto dei record di Tor Vergata

Una notte immaginata, sperata, sognata da 10 anni ha preso vita in una calda serata d'estate sotto il cielo di Roma, davanti a 250mila fan

Un mare di persone che si perde all’orizzonte. È questa l’immagine che Ultimo osserva dall’elicottero pochi minuti prima di salire sul palco di Tor Vergata per "La Favola per Sempre", il concerto-evento che ha riunito 250mila spettatori. Quando le luci si spengono, sul maxischermo scorrono in bianco e nero le immagini dei fan riprese in diretta. La scritta “Beati gli ultimi perché saranno i primi” anticipa l'ingresso del cantante sul palco poco prima delle 21.30, sulle note di “Pianeti”, brano del 2017 che dà il titolo al suo album d’esordio. Gli occhi lucidi, la voce spezzata dall’emozione di fronte a quella distesa umana che canta ogni parola all’unisono.

La scaletta -

 In scaletta si alternano vecchi e nuovi successi, da “Rondini al guinzaglio”, contenuta in “Colpa delle favole” del 2019, a “Romantica”, tra i brani più ascoltati sulle piattaforme digitali del nuovo album “Il giorno che aspettavo”, pubblicato il 19 giugno e già al primo posto della classifica Fimi per la seconda settimana consecutiva. Ultimo riporta subito il pubblico indietro nel tempo con “Il ballo delle incertezze”, la canzone con cui nel 2018 vinse la sezione Nuove Proposte del Festival di Sanremo facendosi conoscere al grande pubblico.

Fabrizio Moro ospite -

 È sulle note di “Eternità” che alla voce di Ultimo si unisce quella di Fabrizio Moro, in un duetto intenso e commovente che si conclude con un abbraccio fraterno. Unico ospite del concerto-evento, Moro aveva aperto la serata alle 19.30 eseguendo alcuni dei suoi brani più celebri e dedicando parole all’amico Ultimo, chiamandolo con il suo vero nome, Niccolò: “Un brindisi a Nic, un brindisi al 4 luglio. Quando i sogni incontrano il coraggio può crearsi questa cosa qui. Questa è la fotografia della cosa più bella che la musica italiana abbia mai visto”.

La confessione di Ultimo -

 In platea c’è un pubblico eterogeneo: giovani coppie, bambini mano nella mano con i nonni, adolescenti al loro primo concerto. L’emozione, però, è la stessa per tutti: sentirsi parte di qualcosa di più grande e, soprattutto, non più soli. Solo come, invece, lui stesso ammette di essersi sentito in passato. “È la prima volta che canto questo brano perché certe canzoni, quando le canti, ti riportano esattamente al momento in cui le hai scritte. Questa l’ho scritta nel 2021, si chiama 'Solo'”, racconta mentre alle sue spalle prende forma la scenografia di un mare in tempesta. Nel pubblico sventolano migliaia di palloncini rossi a forma di cuore, mentre i richiami al simbolo dell’infinito sono ovunque: dal palco, disegnato come un enorme infinito, al polsino rosso del cantante, dagli auricolari fino al tatuaggio sull’anulare sinistro.

La lettera finale -

 Prima di concludere il concerto, poco dopo la mezzanotte, Ultimo recita una lettera dedicata ai 250mila fan presenti. Ma è anche una lettera rivolta a se stesso, al bambino di otto anni che prendeva lezioni di pianoforte a Montesacro, a quel ragazzino timido e ribelle che, nonostante i 30 anni, non se n’è mai andato. “Perché non è un caso. Perché se parlando di voi ho spontaneamente parlato di me, allora questo vuol dire che molto probabilmente siamo la stessa cosa. E quindi grazie a tutti. Grazie”.

Il concerto dei record -

 “La Favola per Sempre” è stato il secondo concerto con più spettatori paganti nella storia della musica mondiale e il più grande evento a pagamento mai realizzato in Italia, superando il record di biglietti venduti da Vasco Rossi nel 2017 a Modena. Per assicurarsi un posto nelle prime file, centinaia di persone si erano accampate già da settimane nell’area di piazzale Giovanni Paolo II, dormendo sotto un tendone da circo in tende e sacchi a pelo. Una macchina organizzativa resa possibile grazie alla collaborazione tra Vivo Concerti, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e Roma Capitale, con il supporto del sindaco Roberto Gualtieri e dell’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato.

Al termine della serata, il cantautore romano ha pubblicato su Instagram un video del concerto accompagnato da tre semplici parole: “Siamo nella storia”. Una frase secca, ma potente, accompagnata da un video, in cui lui, ripreso di spalle, ha di fronte la platea sterminata - illuminata dalle luci dei telefonini - che canta a squarciagola il brano Pianeti.

Chiara Grossi

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