Nuova, esclusiva tappa del viaggio di "Italian Collection": l'iniziativa promossa da Azimut per coniugare innovazione, internazionalità e valorizzazione delle eccellenze italiane approda alla Reggia di Venaria Reale. Protagonista il gruppo guidato dalla sua identità di leader indipendente in Asset & Wealth Management presente in venti Paesi del mondo.
La ricetta di Azimut si fonda sul rapporto di fiducia che si instaura tra il cliente e il professionista che ne gestisce i patrimoni, ma anche tra il gruppo e le aziende del tessuto imprenditoriale italiano, spinte a diventare eccellenze. Un modello virtuoso promosso da oltre dieci anni che ha trasformato Azimut in un punto d'incontro tra il risparmio gestito e l'economia reale, offrendo a risparmiatori e investitori nuove opportunità di rendimento e creazione di valore attraverso una crescita sostenibile nel tempo, anche in uno scenario macroeconomico in continua evoluzione.
© Azimut
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D'Ettorre: l'economia reale come fattore di stabilità -
A delineare la lettura dello scenario è Matteo D'Ettorre, CEO di Azimut Financial Insurance e Strategic Director di Azimut Capital Management. È proprio nell'attuale momento macroeconomico complesso, spiega, che gli investimenti in economia reale dimostrano valore: offrono decorrelazione e opportunità "ancora inespresse" rispetto ai mercati quotati, dove l'andamento è quotidianamente condizionato dal flusso di notizie macroeconomiche e geopolitiche. Nei mercati privati, sottolinea D'Ettorre, l’orizzonte temporale è più lungo e il capitale paziente ha il tempo di produrre i propri risultati, consentendo all'investitore di vivere l'investimento con maggiore serenità.
Il contatto diretto con famiglie, imprenditori e investitori italiani rappresenta per il gruppo un osservatorio privilegiato. Da qui l'evoluzione della consulenza: rispetto al passato, quando il perimetro era prevalentemente finanziario, oggi la richiesta — soprattutto delle famiglie imprenditoriali — si sposta verso un accompagnamento più ampio sul patrimonio, dall'asset protection al passaggio generazionale, fino agli approfondimenti sui mercati privati, dal private equity al private debt al venture capital.
In un mondo in cui le informazioni sono accessibili a chiunque con una rapidità mai vista, conclude D'Ettorre, il professionista della consulenza diventa un presidio contro l'emotività che quelle stesse notizie possono generare nelle scelte di investimento. Tre le parole con cui sintetizza il gruppo: "innovativo, proiettato al futuro, indipendente".
Zambotti: indipendenza e numeri record -
Sul valore dell'indipendenza interviene Alessandro Zambotti, CEO e CFO del Gruppo Azimut, che ne fa la cifra degli oltre trent'anni del gruppo. Per Azimut, spiega, indipendenza significa anzitutto autonomia dai grandi gruppi bancari e assicurativi e convergenza d’interessi. Un principio tradotto concretamente nel patto di sindacato che detiene il 21% del gruppo e che riunisce circa 2.000 persone tra consulenti finanziari, dipendenti e manager, allineate a un obiettivo comune: creare valore in primo luogo per i clienti, attraverso performance, innovazione e crescita continua.
A sostenere il racconto, i numeri. Il 2025 si è chiuso con 526 milioni di euro di utile netto e 32 miliardi di raccolta netta, definita da Zambotti come un risultato record nella storia del gruppo. Un percorso confermato nel 2026, con i primi cinque mesi che hanno già registrato 7,6 miliardi di raccolta netta. Guardando agli ultimi sette anni, Azimut ha realizzato una raccolta netta di circa 94 miliardi di euro, generando per i clienti una performance media ponderata di oltre il 27% netto costi e oltre 3 miliardi di utili netti cumulati, di cui più di 1,3 miliardi distribuiti agli azionisti.
La spinta internazionale, aggiunge Zambotti, "nasce dal cuore italiano": l'esportazione all'estero del modello integrato di produzione e distribuzione che il gruppo ha sviluppato fin dall'origine, declinato in mercati diversi con strategie e opportunità specifiche. Una presenza globale che consente di offrire ai clienti l'accesso a club deal e iniziative di prodotto difficilmente replicabili dai competitor: tra le operazioni più recenti, quella avviata nel maggio scorso grazie alle connessioni del gruppo con partner statunitensi.
Un format che unisce eccellenze e investitori -
Anche alla Reggia di Venaria, Italian Collection conferma la propria natura: non una semplice serie di eventi, ma il veicolo attraverso cui Azimut porta all'evidenza la propria internazionalità e le partnership con le realtà che rappresentano l'eccellenza italiana nel mondo. Un viaggio che continua a intrecciare il risparmio gestito con l'economia reale, con un messaggio coerente con tutto il percorso: l'indipendenza come metodo, la crescita sostenibile come obiettivo, il capitale italiano come materia prima da valorizzare.