Dieta mediterranea

Olio extravergine di oliva: benefici, proprietà e differenze con gli altri oli vegetali

È il simbolo della dieta mediterranea e uno degli alimenti più studiati al mondo. Ricco di grassi "buoni" e antiossidanti, l'olio extravergine di oliva resta il punto di riferimento per la salute. Ecco perché, quando sceglierlo e quali differenze ci sono con gli altri oli vegetali

di Silvia Trevaini
© Istockphoto

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L'olio extravergine di oliva è molto più di un semplice condimento. È uno degli alimenti simbolo della dieta mediterranea e, secondo numerose evidenze scientifiche, rappresenta il grasso da utilizzare quotidianamente per condire e cucinare. Negli ultimi anni, però, sugli scaffali dei supermercati sono comparsi sempre più prodotti alternativi: olio di avocado, olio di cocco, olio di lino e numerosi oli di semi vengono spesso presentati come più salutari o più ricchi di proprietà benefiche. Ma è davvero così? La risposta è no. Sebbene ogni olio abbia caratteristiche nutrizionali specifiche, l'olio extravergine di oliva continua a essere considerato la scelta migliore per la maggior parte delle persone, grazie alla sua composizione e alle solide prove scientifiche che ne documentano i benefici. Questo non significa che gli altri oli siano da evitare. Piuttosto, significa imparare a conoscerli e utilizzarli nel modo corretto, senza lasciarsi influenzare dalle mode alimentari o dai messaggi pubblicitari.

Perché l'olio extravergine di oliva è il più salutare -

 La principale caratteristica dell'olio extravergine di oliva è la ricchezza di acido oleico, un grasso monoinsaturo che, se utilizzato al posto dei grassi saturi, contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue. A questo si aggiungono i polifenoli, potenti sostanze antiossidanti naturali, e la vitamina E, che aiutano a proteggere le cellule dallo stress ossidativo. Questa combinazione rende l'olio extravergine di oliva uno degli alimenti più studiati dalla ricerca scientifica. Il suo consumo regolare, all'interno di un'alimentazione equilibrata, è associato a un minor rischio di malattie cardiovascolari e rappresenta uno dei pilastri della dieta mediterranea, riconosciuta dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell'umanità.

I benefici dell'olio extravergine per cuore e colesterolo -

 Le ricerche degli ultimi decenni hanno evidenziato come sostituire il burro e altri grassi ricchi di acidi grassi saturi con l'olio extravergine di oliva possa migliorare la qualità complessiva dell'alimentazione. I grassi monoinsaturi contribuiscono infatti al mantenimento di normali livelli di colesterolo LDL, mentre i polifenoli aiutano a proteggere le lipoproteine dall'ossidazione. Naturalmente nessun alimento possiede effetti miracolosi. I benefici dell'olio extravergine si osservano quando viene inserito all'interno di uno stile di vita sano che comprende una dieta varia, attività fisica regolare e controllo dei principali fattori di rischio cardiovascolare.

Come scegliere un buon olio extravergine di oliva -

 Non tutti gli oli extravergine sono uguali. Per acquistare un prodotto di qualità è utile osservare alcuni elementi riportati in etichetta. L'origine delle olive rappresenta un primo indicatore importante, così come l'eventuale presenza delle certificazioni DOP o IGP, che garantiscono il rispetto di specifici disciplinari produttivi. Anche il confezionamento fa la differenza. Le bottiglie in vetro scuro o i contenitori metallici proteggono meglio l'olio dalla luce, uno dei principali fattori responsabili dell'ossidazione. Quando disponibile, è utile controllare anche l'annata di raccolta delle olive, perché un olio più fresco conserva meglio aromi e sostanze antiossidanti.

Come conservare l'olio extravergine senza perdere le proprietà -

 La qualità dell'olio non dipende soltanto dalla produzione, ma anche dalla conservazione. Calore, luce e aria accelerano l'ossidazione e possono alterare sapore, profumo e caratteristiche nutrizionali. L'olio dovrebbe essere conservato lontano dai fornelli e dalle finestre, in un ambiente fresco e asciutto, richiudendo sempre bene il contenitore dopo l'utilizzo. Piccole attenzioni che permettono di preservarne più a lungo le proprietà.

Gli altri oli vegetali: quando possono essere una valida alternativa -

 Accanto all'olio extravergine di oliva esistono numerosi altri oli vegetali. L'olio di avocado presenta una composizione ricca di grassi monoinsaturi e può essere utilizzato sia a crudo sia in cottura. L'olio di lino rappresenta una delle principali fonti vegetali di omega-3, ma deve essere consumato esclusivamente a crudo e conservato in frigorifero. Gli oli di semi, come quello di arachidi o di girasole alto oleico, possono trovare spazio soprattutto in alcune preparazioni e nella frittura. L'olio di cocco, invece, contiene una quantità elevata di grassi saturi e dovrebbe essere consumato con maggiore moderazione. Nessuno di questi prodotti, però, ha dimostrato di offrire benefici superiori rispetto all'olio extravergine di oliva.

L'olio extravergine è adatto anche per friggere? -

 Per molti anni si è pensato che l'olio extravergine dovesse essere utilizzato esclusivamente a crudo. Le conoscenze scientifiche più recenti raccontano una realtà diversa. Grazie all'elevato contenuto di grassi monoinsaturi e di sostanze antiossidanti, l'olio extravergine possiede una buona stabilità anche alle alte temperature e può essere impiegato per molte preparazioni cotte e anche per la frittura domestica. La regola più importante resta evitare il surriscaldamento e non riutilizzare ripetutamente lo stesso olio.

Quanto olio consumare ogni giorno -

 Anche l'olio extravergine di oliva, pur essendo il grasso da condimento più salutare, è un alimento energetico. Un cucchiaio apporta circa 90 chilocalorie. Le linee guida consigliano di utilizzarlo quotidianamente, ma nelle giuste quantità, privilegiando la qualità rispetto all'eccesso. All'interno di una dieta mediterranea equilibrata rappresenta il principale grasso da condimento. L'olio extravergine di oliva continua a essere il punto di riferimento per un'alimentazione sana. Le sue proprietà nutrizionali, il contenuto di grassi monoinsaturi, vitamina E e polifenoli e le numerose evidenze scientifiche disponibili lo rendono il condimento più indicato per l'uso quotidiano. Gli altri oli vegetali possono trovare spazio in cucina e offrire caratteristiche interessanti per preparazioni specifiche, ma nessuno sostituisce il ruolo dell'olio extravergine nella dieta mediterranea. Più che inseguire il prodotto di tendenza, la scelta migliore resta quella di investire in un olio extravergine di qualità e imparare a conservarlo e utilizzarlo correttamente.