Due rintocchi di tamburo a scandire il tempo, poi la remata di gruppo accompagnata dal grido ‘Ro’ per spingere la Norvegia alla vittoria. La nascita della Viking Row viene attribuita a Ole Froystad, tifoso della nazionale scandinava cui si deve l'intuizione di trasformare un'immagine storica in un rituale da stadio. Una ola in salsa vichinga che il grande pubblico ha scoperto per la prima volta durante una partita del girone di qualificazione tra l'Italia e i rossi trascinati dai gol di Haaland. Nell'occasione noi sostenitori degli Azzurri, abbacchiati per l'esito nefasto della gara, non avevamo colto la portata virale del trend, definitivamente esploso in questo Mondiale americano (a cui loro si sono qualificati e noi no).
Trend made in Norway -
I vichinghi sono probabilmente approdati nel Nuovo Mondo molto prima di Colombo, i loro discendenti ci sono tornati di certo quest'estate (anticipando anche qui noi eredi del navigatore genovese), portandosi dietro un tamburo e una discreta voglia di far casino. Intervistato dalla CNN, Froystad ha raccontato da dove nasce l'idea della Viking Row: "È una tradizione che risale a molto tempo fa. Mille anni fa, i vichinghi remavano. Ammainavano le vele e remavano per raggiungere la riva. E lo facevano proprio prima della battaglia". Da qui l'idea di imitare il movimento dei rematori sugli spalti, trasformando migliaia di tifosi in un festoso equipaggio. "Si tratta di remare per la squadra, per far sì che i compagni si sentano a proprio agio in campo", ha spiegato il papà della coreografia che sta conquistando tutti. Persino gli ingessatissimi reali di Oslo non hanno resistito a riprodurla, regalandoci l'immagine iconica della principessa Ingrid Alexandra e del principe Sverre Magnus intenti a vogare per mostrare vicinanza alla squadra.
Una volta registrato lo strappo all'etichetta reale degli eredi al trono, anche il Parlamento norvegese si è sentito autorizzato a inserirsi in questo flusso. Ecco quindi il video virale di politici di destra e sinistra uniti nella vogata collettiva, chiusa al grido di “Heia Norge”. Grido ripetuto qualche giorno dopo dagli stessi giocatori in campo a seguito della vittoria per 3-2 contro il Senegal a East Rutherford, nel New Jersey, che ha garantito ai vichinghi la qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Nell'occasione uno dei leader della squadra, il centrocampista dell'Arsenal Martin Ødegaard, ha suonato il tamburo mentre i compagni in campo remavano con i tifosi. Il tutto mentre all'Atlanterhavsparken, l'acquario di Ålesund, un subacqueo ha dato vita a una versione subaquea della nuova specialità nazionale made in Oslo.
Agli americani piace "remarlo strano" -
Quando la squadra è approdata ai sedicesimi, la Viking Row è definitivamente esplosa. Gli statunitensi saranno pure a digiuno di nozioni tecnico-tattiche ma sono specialisti quando si tratta di adottare dei trend e delle mode. Felici di potersi muovere tra gli spalti, in degli stadi dove i tifosi di solito sono decisamente ingessati per gli standard di quelle parti, i supporter yankee non ci hanno pensato due volte a riprodurre questo rito di gruppo anche fuori dagli impianti che ospitano i match del Mondiale. Un video di tifosi norvegesi che remavano su una scala mobile a Boston ha totalizzato milioni di visualizzazioni e rotto del tutto gli argini. Da allora, la Viking Row è stata replicata sul pavimento di una carrozza della metropolitana di New York, nel bel mezzo di Times Square e da una parte dei tifosi a una partita dei New York Mets.
Dal baseball al football americano, fino al basket. Martedì ad Arlington, il quarterback della NFL Jameis Winston (attualmente senza contratto e con tanto tempo libero) ha insegnato alla stella dei Dallas Mavericks (franchigia di pallacanestro nella NBA) Cooper Flagg come remare. Mentre qualche giorno fa, addirittura degli agenti del dipartimento di polizia sempre a Dallas hanno deciso di accogliere gli ospiti norvegesi esibendosi in una loro personale versione della remata proprio fuori dal velivolo che li ospitava, sulla pista di atterraggio.
Arrivano anche gli hater -
Come sempre in questi casi, persino la Viking Row ha iniziato a raccogliere i primi hater. Una giornalista l'ha definita "l'incubo degli introversi" mentre durante la partita contro il Senegal, un tifoso norvegese che si è rifiutato di partecipare è stato preso di mira online. Sopruso a cui quest'ultimo ha reagito evidenziando le similitudini tra la Viking Row norvegese e il Viking Clap islandese brevettato a Euro 2016. Allora i tifosi della piccola Nazionale conquistarono tutti con quel battito di mani lento, potente, accompagnato dal famoso “huh” corale. Un happening collettivo che però non raggiunse mai queste proporzioni. Qualche secolo dopo nessuno può più negarlo: stavolta davvero i norvegesi sono sbarcati in America e l'hanno conquistata.