Un bagno di folla per Ali Khamenei. Sono iniziati nella mattina del 3 luglio, a Teheran, i funerali dell'ex Guida Suprema della Repubblica islamica, uccisa qualche mese fa all'inizio della guerra in un raid di Stati Uniti e Iran. Funerali a cui potrebbero partecipare tra le 15 e le 20 milioni di persone, secondo quanto fatto sapere dalle autorità. Oggi la cerimonia è riservata ai leader stranieri, mentre il 4 luglio inizierà quella pubblica quando il corpo di Khamenei verrà collocato su un palco rialzato allestito all'interno della Moschea Imam Khomeini. Il funerale dell'ayatollah potrebbe diventare uno tra quelli con più partecipanti al mondo, andando a superare il precedente record (almeno 10 milioni di persone) stabilito nella cerimonia per Ruhollah Khomeini del 1989.
Il funerale islamico -
Innanzitutto, nella religione islamica la morte non è considerata come una fine, ma come una transizione. È il passaggio dalla vita terrena all'eterno aldilà. Perché migliaia, o in alcuni casi milioni, di musulmani frequentano i funerali? La risposta sta nel concetto di comunità. Nell'Islam la cerimonia è un'occasione profondamente spirituale ed è considerata un evento comunitario. Si partecipa quindi in massa per aiutare i familiari ad affrontare il dolore, per offrire al defunto la speranza di una vita eterna nell'aldilà e ricordare tutti coloro che sono già deceduti. Le tradizioni funebri musulmane seguono solitamente una serie strutturata di riti che possono essere suddivisi in tre fasi principali: Ghusl (lavaggio rituale), Salat al-Janazah (preghiera funebre) e sepoltura. Ogni fase ha uno scopo specifico nel processo di lutto e di guarigione del defunto.
Le tappe -
Prima della sepoltura, il corpo del defunto viene sottoposto a un processo di purificazione noto come Ghusl. Questo processo simboleggia la purificazione spirituale e prepara l'anima al passaggio nell'aldilà. Durante questa prima fase i custodi lavano la salma un numero dispari di volte, di solito tre o cinque, con acqua pulita e profumata. Questo rituale viene eseguito da personale specializzato e conoscitore dei riti funebri e deve essere dello stesso sesso del defunto. In seguito, il corpo viene avvolto in un semplice lenzuolo bianco per riflettere il principio islamico di uguaglianza davanti a Dio.
Dopo il Ghusl, il corpo viene trasportato in una moschea o in una camera ardente per la Salat al-Janazah, una preghiera comunitaria che viene eseguita in congregazione. A differenza di quelle ordinarie, questa preghiera viene recitata in piedi ed è incentrata sulla richiesta di misericordia di Dio per il defunto. La salma viene posizionata in modo che i fedeli siano rivolti verso La Mecca. Infine, c'è la sepoltura. La tomba viene solitamente scavata perpendicolarmente a La Mecca, in modo che il defunto possa essere deposto sul fianco destro. Il corpo viene sepolto senza bara: l'idea alla base è quella del ricongiungimento intimo del defunto con la terra. I presenti al funerale possono contribuire a riempire la tomba con tre manciate di terra ciascuno.
I precedenti -
La religione islamica incoraggia sempre una sepoltura immediata, circostanza che non si è verificata per l'ayatollah Ali Khamenei. In ogni caso l'adesione al suo funerale sarà massiccia, come già avvenuto in altre occasioni. Ad esempio, per Ruhollah Khomeini, il capo spirituale e politico dell'Iran e Guida suprema dal 1979 al 1989. Al giorno del suo addio, il 6 giugno 1989, si unirono circa 10 milioni di persone. La partecipazione diventò presto ingestibile e il caos generato dall'evento in sé e dal caldo torrido causò otto morti e oltre 10mila feriti. Anche per Qassem Soleimani, il generale iraniano ucciso in un raid statunitense a Baghdad il 3 gennaio 2020, ci fu un bagno di folla quantificato in milioni di persone. Durante il rito di sepoltura avvenuto a Kerman, l'enorme affluenza provocò una calca in cui sono morte calpestate circa 50 persone.
Diverso fu invece il funerale di Osama bin Laden, il leader di al Qaeda ucciso nel 2011. Il suo cadavere fu stato e preparato secondo quanto previsto dal rito islamico, ma poi fu gettato dagli americani in mare aperto. Il tutto fu eseguito nella massima segretezza. Non sono state diffuse fotografie, né video, né altri documenti a riguardo per evitare che la tomba in acqua diventasse un santuario o un obiettivo sensibile per il terrorismo internazionale.