I bilanci registrano entrate importanti

Il patrimonio dei Lefebvriani e i loro finanziatori

La Fraternità San Pio X si sostiene soprattutto tramite eredità e ingenti donazioni dei fedeli

© Afp

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"Follow the money", segui i soldi. Il vecchio adagio reso popolare da un classico del cinema come Tutti gli uomini del presidente torna utile anche per capire la forza economica e la popolarità della Fraternità San Pio X, fondata nel lontano 1970 dall’arcivescovo francese Marcel Lefebvre, contrario a diverse riforme introdotte dopo il Concilio Vaticano II. I tradizionalisti adepti di Lefebvre, "i Lefebvriani" appunto, sono saliti agli onori delle cronache mainstream a seguito del distacco consumato in questi giorni dalla Chiesa di Roma ma sarebbe un errore considerarli degli ingenui parvenu emersi solo di recente. In oltre mezzo secolo di storia, hanno infatti creato un'ampia rete di sostenitori, pronti a impegnarsi anche economicamente per aiutarli nella loro missione riformatrice.

La situazione in Italia -

 Chi finanzia i Lefebvriani? La domanda è lecita considerando che dai dati disponibili questi ultimi non appaiono certo poveri (e non solo di spirito). Il sistema economico si fonda soprattutto sulle comunità locali e su singoli benefattori, anche se manca il grande sostenitore o la fondazione internazionale in grado di garantire la maggior parte degli emolumenti. Il distretto italiano della Fraternità garantisce di vivere "esclusivamente grazie alle offerte dei suoi benefattori”. Benefattori che possono palesarsi sfruttando tutte le modalità di sostegno indicate dagli stessi Lefebvriani: si va dai bonifici ai bollettini postali passando per PayPal, donazioni fiscalmente agevolate e lasciti testamentari. I quattro priorati (Albano Laziale, in provincia di Roma; Montalenghe, nel Torinese; Rimini; Silea, in provincia di Treviso), le 23 cappelle, i tre centri per esercizi spirituali e le sette scuole o iniziative educative gestite sul nostro territorio dalla Fraternità si sostengono quindi così, sfruttando anche il Cinque per Mille.

La Fondazione Fraternità San Pio X Ets è infatti iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore, cosa che gli permette di ricevere appunto il Cinque per mille dell’Irpef. Sono ben 1266 le preferenze ricevute nell'anno finanziario 2024. Scelte nominative che hanno prodotto in tutto 39902 euro, ai quali poi vanno aggiunte le quote derivanti dalle firme generiche e dalla redistribuzione degli importi minori. In tutto si arriva a circa 41931 euro. Numeri in importante crescita se si pensa che nel 2023 le preferenze erano state comunque 942, per un totale di 31254 euro.

La situazione in Francia -

 Il documento finanziario più dettagliato per capire la forza economica dei Lefebvriani è riferito tuttavia all'ala francese della Fraternità. I conti del 2023, certificati da Kpmg, comprendono infatti la sede trasnsalpina, i priorati e il seminario di Flavigny. Nel 2023 i Lefebvriani francesi dichiaravano circa 41 milioni di immobilizzazioni nette, 13 milioni di liquidità, 8,65 milioni di titoli finanziari e una situazione patrimoniale netta superiore a 51 milioni di euro. L’attivo totale di bilancio ammontava a 67,91 milioni di euro e comprendeva anche il valore di terreni, strutture religiose, titoli e beni ricevuti in eredità. È la stessa Fraternità d'altra parte a spingere i fedeli a destinare immobili, denaro e altri beni attraverso un lascito testamentario, arrivando a incassare solo in Francia ben otto milioni in questo modo nel 2023.

Il caso britannico -

Donazioni ed eredità sono una voce importante anche delle entrate registrate in Gran Bretagna. La Society of St Pius X, registrata come ente benefico in Inghilterra e Galles, nel 2024 ha dichiarato entrate per 1,89 milioni di sterline e spese per poco più di due milioni. Conti rimpinguati soprattutto da quei 1,26 milioni che provenivano da lasciti testamentari. L'anno prima le entrate erano state addirittura ancora più elevate, 4,34 milioni, garantite in larga parte da ben 2,24 milioni di lasciti. Tutti soldi che vanno a finanziare  anche fuori dal Regno Unito una vera e propria "chiesa parallela", che si espande attraverso un'ampia rete di cappelle, seminari e scuole private. Tutte realtà organizzate ovviamente secondo i principi tradizionalisti della Fraternità San Pio X.
 

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