soccorritori a 6 metri da lui

In Venezuela è corsa contro il tempo per salvare Fabio, bimbo di 9 anni vivo sotto le macerie

Il piccolo è stato individuato otto giorni dopo la doppia scossa che ha devastato il Paese. I soccorritori sono a sei metri da lui. Rimbalzano gli appelli via social: "Servono le gru"

© Afp

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I soccorritori sono impegnati in una corsa contro il tempo per salvare Fabio, un bambino di nove anni rimasto intrappolato da otto giorni sotto le macerie di un edificio crollato a Caraballeda, nello Stato venezuelano di La Guaira, dopo il doppio terremoto del 24 giugno. Secondo la Protezione civile, il piccolo si trova a circa sei metri dalle squadre di soccorso, composte anche da specialisti provenienti da Argentina ed El Salvador.

Le delicate operazioni di salvataggio -

 Le operazioni di recupero di Fabio procedono con estrema cautela a causa dell'instabilità della struttura, che è stata puntellata per consentire l'avanzamento dei soccorritori. Per un militare impegnato nelle operazioni, il bambino potrebbe trovarsi accanto al corpo della madre, mentre i soccorritori non escludono la presenza di altri superstiti.

Il nuovo tentativo di salvataggio arriva poche ore dopo il recupero in vita di un uomo rimasto sotto le macerie per otto giorni e alimenta la speranza di trovare altri sopravvissuti, mentre il bilancio ufficiale è salito a 2.595 morti e 12.400 feriti.

Gli appelli via social: "Tanti ancora vivi sotto le macerie, servono le gru" -

 "Ci sono ancora delle persone vive sotto le macerie, ma mancano le gru per sollevare i blocchi di cemento più pesanti: aiutateci a salvarle". La supplica disperata è della giovane venezuelana Paola Lairet, che su Instagram si riferisce in particolare al complesso residenziale Caribe di Caraballeda, nello stato venezuelano di La Guaira, il più colpito dai terremoti del 24 giugno.

L'appello della ragazza è diventato virale sui social. Tra gli intrappolati sotto i detriti del palazzo ci sarebbero anche i suoi genitori. "Lo scanner usato dai soccorritori cileni ha rilevato 39 persone vive", sostiene Paola, content creator per piattaforme online. "Alcuni ruderi sono impossibili da smuovere con pale e picconi, servono macchinari più pesanti con urgenza", aggiunge la giovane, che in un video ha chiesto aiuto anche al presidente salvadoregno Nayib Bukele. La paralisi delle escavatrici è stata documentata sul posto da vari reporter, tra cui l'inviata di Cnn Isa Soares, secondo cui le operazioni sono ostacolate dalla mancanza di carburante, costringendo i residenti a scavare a mano per cercare di estrarre amici e familiari.

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