Compensi in calo per le "celebrity"

Il mercato degli influencer muove 425 milioni, con i piccoli che se la cavano meglio dei grandi

In Italia si registra un aumento del +10,4% rispetto ai 385 milioni dello scorso anno, il tasso di crescita più alto dal 2023

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425 milioni di euro sono davvero tanti. Il Bayern Monaco per dire con quei soldi ci ha costruito la propria casa, l'Allianz Arena, mentre la Juventus ha pagato il proprio stadio meno della metà. Se ne potrebbero tirare su addirittura due con quella cifra e metterci dentro tutti quegli influencer che, in misura diversa, contribuiscono a generare una tale ingente somma con le loro attività. Il mercato italiano dell’influencer marketing tocca infatti nell'anno in corso i 425 milioni di euro, registrando addirittura un aumento del +10,4% rispetto ai 385 milioni dello scorso anno. A dare questi numeri ci pensa il nuovo report sui listini dei compensi degli influencer in Italia pubblicato dalla società di strategia, comunicazione e marketing digitale DeRev. Siamo ormai alla sesta edizione dell'indagine basata sull’analisi di circa cinquemila profili di creator nostrani nel periodo compreso tra il 15 giugno 2025 e il 15 giugno 2026. Un'analisi approfondita che disegna un panorama variegato, dove non a tutti è garantito la stessa fetta di torta.

Compensi diversi per creator diversi -

 L’aumento del valore complessivo del mercato deriva soprattutto dalla moltiplicazione delle campagne, dal coinvolgimento di un numero più alto di creator e dalla crescita delle collaborazioni continuative. Tutti fattori che però impattano diversamente, a seconda della grandezza del "pesce" che nuota nel grande mare della rete.

Il report spiega che la contrazione dei compensi per gli influencer con più follower all'attivo (le cosiddette "celebrity") "riflette un crescente disinteresse da parte della maggior parte dei brand per community ultra generaliste presso le quali il ritorno dell’investimento è difficilmente misurabile e il rischio di un danno d’immagine è sempre presente". Meglio direzionare la propria comunicazione verso chi è percepito come "affidabile" dal cliente potenziale di quello che offriamo, anche se si tratta di un profilo meno conosciuto tout-court. È questo ormai il ragionamento delle aziende quando si lanciano in una partnership con un soggetto esterno. Non si tratta di una tendenza inedita, d'altra parte: le celebrity vedoono calare i loro compensi ormai per il terzo anno consecutivo e il 63,2% fa i conti con la perdita di follower su Instagram.

Un mare pieno di pesci -

 Se anche i ricchi piangono e i "grandi nomi" si lamentano come la Gloria Swanson di Viale del tramonto di fronte a un internet che è "diventato piccolo", a godere della crescita del mercato sono allora i tantissimi piccoli creator, in costante aumento: in Italia tutti vogliono una fetta di torta. Secondo i dati contenuti nel rapporto Creator Economy 2025 ben il 36% degli intervistati fa infatti sapere di sognare una carriera da influencer soprattutto per il guadagno (percepito come) facile. Ma è davvero così?

Stando a quanto fa emergere l'analisi di DeRev su Instagram, i cosiddetti Nano influencer (quelli che hanno un seguito tra 5 e 10mila follower) vedono crescere i compensi del 12,5% arrivando fino a 350 euro per post, i Micro creator (10-50mila follower) del 17,5% con compensi fino a 1.000 euro, i Mid-tier (50-300mila follower) del 23% con guadagni fino a 5mila euro per contenuto, e i Macro (300mila-1 milione di follower) del 16,5% con compensi che raggiungono i 9mila euro. A perdere in questo gioco sono come detto solo le Celebrity (oltre 3 milioni di follower) con un calo del 31,6% e i Mega influencer (1-3 milioni di follower) con -16%, che comunque possono guadagnare rispettivamente fino a 50mila euro per post. Non piangete insomma per quelle personalità dell'internet conosciute anche da quella vostra vecchia prozia. Se la caveranno, anche se ormai gli tocca dividere la propria fortuna con sempre più emuli.

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