L'incidente probatorio -
Slitta di trenta giorni il termine per la chiusura dell'incidente probatorio sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo scomparso lo scorso febbraio in seguito al fallito trapianto di cuore all'ospedale Monaldi di Napoli. L'incarico ai periti, disposto dal giudice Mariano Sorrentino, era stato conferito lo scorso 3 marzo e si sarebbe dovuto concludere dopo 120 giorni. Che ora, se arriverà il via libera del magistrato, diventeranno 150. L'istanza di proroga si è resa necessaria per la necessità di eseguire ulteriori accertamenti sul cuore giunto congelato da Bolzano, ma anche per analizzare la documentazione del Centro Nazionale Trapianti.
Tempi lunghi per il risarcimento -
Il rinvio si riflette anche sull'accordo per il risarcimento tra l'ospedale e la famiglia del piccolo Domenico che non verrà discusso prima del 20 luglio. Anche in questo caso lo slittamento è dovuto alla richiesta della struttura sanitaria di analizzare la documentazione relativa alla disponibilità di un secondo cuore per il bimbo (che sarebbe potuto arrivare da Bologna) e all'esclusione temporanea, in quello stesso frangente, del bambino dalla lista dei pazienti trapiantabili.