Dormire non dovrebbe essere una sfida, eppure sempre più persone restano a rigirarsi nel letto tra pensieri e notifiche. Spesso i colpevoli sono stress e ansia, che tengono il cervello “acceso” proprio quando invece avrebbe bisogno di rallentare. La buona notizia è che si può agire su più fronti: ripensare le abitudini serali, creare un ambiente favorevole al riposo, curare l’alimentazione e, quando serve, valutare con il proprio medico o farmacista un supporto mirato.
Il nostro benessere è importantissimo e la qualità del sonno rappresenta uno degli elementi fondamentali perché questo si raggiunga. Tuttavia, per molti riposare bene resta un miraggio, tanto che secondo un’indagine realizzata da AstraRicerche, quasi 3 persone su 4 hanno occasionalmente difficoltà ad addormentarsi nel corso della settimana e più di un terzo (35,4%) afferma di vivere questa condizione spesso o sempre.
STRESS E ANSIA LIEVE, I PRINCIPALI MOTIVI CHE IMPEDISCONO UN SONNO TRANQUILLO -
le ragioni che portano gli italiani ad avere difficoltà ad addormentarsi appartengono soprattutto alla sfera emotiva. Stress e ansia lieve vengono infatti indicati da 6 italiani su 10 (61%) come le principali cause che incidono sulla mancanza di sonno, seguite dalle preoccupazioni lavorative (21%). Anche alcuni fattori ambientali e comportamentali giocano un ruolo significativo, come i rumori esterni (18%) o l’utilizzo di dispositivi elettronici durante le ore serali (17%), fenomeno particolarmente diffuso tra i più giovani.
RELAX PRIMA DI DORMIRE: TRA TISANE E SMARTPHONE, LE ABITUDINI DEGLI ITALIANI -
l’indagine evidenzia come gli italiani adottino strategie molto diversificate per favorire il rilassamento prima di andare a letto. La soluzione più diffusa resta la tisana, scelta da oltre un terzo degli intervistati (34,5%), seguita dalla visione di programmi televisivi (33%) e dall’utilizzo dello smartphone (33%). Tra le attività preferite per favorire il sonno figurano anche l’ascolto di musica (24%) e la lettura di un libro (17%). I dati evidenziano, infine, una differenza generazionale significativa: le fasce più giovani tendono, infatti, ad affiancare pratiche tradizionalmente associate al relax ad abitudini legate all’uso dei dispositivi digitali. Emblematica la fotografia della Gen Z: quasi 1 giovane su 2 (46%) dichiara di utilizzare lo smartphone prima di addormentarsi. Un dato che mette in luce una contraddizione interessante: mentre cresce l’attenzione verso attività pensate per favorire il rilassamento serale, una parte consistente degli italiani continua a esporsi a schermi e contenuti digitali proprio nelle ore che precedono il sonno. "Routine regolari, alimentazione equilibrata e gestione dello stress sono comportamenti semplici, ma importanti per sostenere il riposo notturno, che è una fase attiva di riequilibrio dell’organismo, essenziale anche, ma non solo, per la regolazione emotiva, la funzione cognitiva, il metabolismo" dichiara la Dott.ssa Franca Marangoni, Responsabile Ricerca di Nutrition Foundation Italy (NFI). "Oggi sappiamo che del sonno non conta solo la durata: la continuità, la regolarità e la sensazione di recupero al risveglio sono determinanti del benessere complessivo e anche piccoli miglioramenti di questi aspetti, se mantenuti nel tempo, possono contribuire a un migliore equilibrio fisico e mentale."
SONNO E BENESSERE PSICOFISICO: IL RICORSO AGLI INTEGRATORI -
dall’indagine, commissionata da Integratori & Salute - associazione di riferimento del comparto degli integratori in Italia e parte di Unione Italiana Food, aderente a Confindustria - emerge anche che, tra i rimedi più utilizzati dagli italiani che soffrono di disturbi del sonno per favorire il riposo, gli integratori alimentari occupano un ruolo rilevante. Il 67% dei nostri connazionali dichiara infatti di farne uso almeno occasionalmente come supporto per addormentarsi e per il benessere psicofisico; 1 italiano su 4 ne fa un uso abituale, mentre il 42% vi ricorre sporadicamente. Tra le tipologie maggiormente prese in considerazione figurano i prodotti a base di vitamine e minerali, utilizzati da 1 italiano su 2, seguiti dagli integratori a base di ingredienti vegetali (49,5%) e dalla melatonina (36%). Una tendenza confermata anche dai dati di consumo che riguardano questa fetta di mercato. "Questi dati confermano una maggiore attenzione degli Italiani verso aspetti della salute che oggi sappiamo essere centrali" continua la Dott.ssa Marangoni "Sonno, equilibrio psicologico e benessere fisico sono strettamente collegati e vanno sostenuti con uno stile di vita attivo, mantenendo le relazioni sociali e adottando un’alimentazione varia ed equilibrata, adeguata ai fabbisogni individuali. Dal punto di vista nutrizionale, accanto alle evidenze consolidate del ruolo di specifici micronutrienti, come alcune vitamine del gruppo B, vitamina C, magnesio e zinco, che partecipano a processi essenziali per la normale funzione cognitiva e psicologica, la ricerca scientifica sta aggiungendo nuovi elementi a supporto di altre sostanze come il triptofano, gli omega-3 e specifici composti ad azione antiossidante e antinfiammatoria presenti in alcuni estratti vegetali, dei quali sono allo studio i potenziali meccanismi d’azione con i quali svolgerebbero un ruolo di supporto, specie nell’ambito di strategie più ampie orientate al benessere".