la spaccatura

Chiesa, i lefebvriani consacrano quattro nuovi vescovi: è scisma | Parolin: "Grande dolore"

Respinto l'appello del Papa a fermare le consacrazioni. Il Vaticano: "Atto scismatico, avrà conseguenze ma non escludiamo futuro dialogo"

La Fraternità Sacerdotale San Pio X ha consacrato quattro nuovi vescovi a Écône, in Svizzera, ignorando l'appello del Papa a sospendere la cerimonia. Secondo il diritto canonico, la consacrazione episcopale senza mandato pontificio comporta la scomunica automatica dei partecipanti e determina una situazione di scisma dalla Chiesa cattolica. Mentre dal Vaticano si attende un comunicato ufficiale, il segretario di Stato Pietro Parolin ha commentato: "Grande dolore perché un atto del genere ferisce profondamente l'unità della Chiesa. La mia speranza è che nonostante quello che è avvenuto oggi si possa riprendere il dialogo e trovare una soluzione".

La cerimonia -

 Il rito è stato presieduto da monsignor Alfonso de Galarreta, affiancato da monsignor Bernard Fellay come co-consacrante. La celebrazione è iniziata con il tradizionale rito dell'imposizione delle mani sul capo dei quattro nuovi vescovi, seguito dagli altri momenti liturgici previsti. 

La nota dei lefebvriani: "Rammarico per mancato sostegno del papa" -

 Dopo che papa Leone XIV aveva esortato la comunità lefebvriana in direzione di una ricucitura, e dopo la parziale apertura del Superiore generale dei lefebvriani don Davide Pagliarani, la rottura definitiva è arrivata. Con l'ordinazione non autorizzata dei quattro nuovi vescovi, secondo il Diritto canonico, è scattata la scomunica "latae sententiae", quindi automatica senza la necessità di essere sancita ufficialmente da un giudice. A fronte di questa spaccatura, la Fraternità San Pio X ha ribadito la delusione per il mancato sostegno del pontefice: "Particolare rammarico perché al Superiore generale della compagnia non è stata data l'opportunità di incontrare di persona Sua Santità Papa Leone XIV, per spiegargli filialmente le gravi ragioni che rendevano necessaria questa cerimonia", si legge in una nota.

Parolin: "Atto scismatico, avrà conseguenze" -

 Dal Vaticano per ora sono filtrate solo le parole del segretario di Stato, Pietro Parolin, che si è detto fortemente addolorato per l'ordinazione dei quattro nuovi vescovi. "È un atto scismatico che rompe l'unità della Chiesa e che avrà delle sanzioni ma non so quando", ha ammesso Parolin parlando con i giornalisti. E sul Concilio Vaticano II, rifiutato apertamente dalla comunità tradizionalista con sede in Svizzera, Parolin ha evidenziato che "è una pietra miliare nella storia della Chiesa e va accettato". Nonostante ciò, il cardinale ha comunque aperto alla possibilità di un futuro dialogo con la Fraternità San Pio X. 

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