spettacolo

Modigliani, non solo "maledetto"

Grande mostra a Milano fino al 6 luglio

Le sue opere hanno quotazioni vertiginose, ma il mondo accademico lo considera un artista più noto per le sue vicende di "bello e dannato" che per la sua bravura. "E se fosse stato ignorato per un abbaglio dovuto alla leggenda dell'artista maledetto e alle discussioni sull'attribuzione delle opere? Vogliamo porre fine a questo paradosso." dice Marc Restellini, organizzatore della mostra su Amedeo Modigliani, aperta dal 21 marzo al Palazzo Reale di Milano.

Certo, guardando i tragici eventi della sua vita e la morte a soli 36 anni nel 1920 non possiamo evitare di pensare a un'esistenza sempre sull'orlo del precipzio. Fin dall'infanzia la salute precaria (ebbe il tifo, la tubercolosi e la pleurite) condiziona molte delle sue scelte, anche se non gli impedisce di studiare pittura e scultura e visitare le città d'arte italiane.Il periodo parigino (dal 1906 in poi) è il più noto: in questi anni Amedeo frequenta diversi artisti, fra cui Picasso e Apollinaire, intreccia numerose relazioni con modelle e viene iniziato all'alcol e alla droga.

Nel 1914 nuovi problemi di salute lo costringono ad abbandonare la scultura; in quello stesso anno conosce la poetessa e giornalista inglese Beatrice Hastings, con cui inizia un rapporto burrascoso, che terminerà due anni dopo, quando si lega prima a Simone Thiroux, dalla quale avrà un figlio e poi a Jeanne Hébutern. La ragazza sarà la compagna degli ultimi anni di vita di Modigliani e si suiciderà due giorni dopo la morte dell'artista, gettandosi dalla finestra, incinta del suo secondo figlio.

Alle 110 opere provenienti dal Museè de Luxemburg si aggiungeranno altri disegni e dipinti indediti. Modelli iniziali dell'artista sono la tradizione pittorica trecentesca e rinascimentale. In alcune lettere del 1901 inoltre si colloca vicino al superomismo di matrice dannunziana ed esprime l'ammirazione per le opere classiche. La svolta avviene durante il periodo parigino.

Tre i punti di riferimento principali: la pittura di Paul Cezanne, il nascente cubismo e la scultura africana. Riguardo a quest'ultima commenta "Ciò che cerco è l'Inconscio, il mistero della spontaneità della Razza"  le caratteristiche del Modigliani scultore sono segni di contorno ai volti e semplificazione degli spazi e si riflette poi anche nella pittura. Solidità della forma, capacità di sintesi, densità cromatica sono le caratteristiche dei suoi dipinti. Particolarmente interessato al disegno, Modigliani scrive: "L’arte del disegno non deve perire, la sua fine significherebbe la fine dell’arte stessa".

"Dimentichiamoci di Modì, abbreviazione che i francesi leggono come maudit, maledetto. E riscopriamo finalmente Modigliani" conclude Marc Restellini, riassumendo in una frase il senso della mostra. 


INFORMAZIONI MOSTRA

Modigliani: La felicità è un angelo dal volto severo
Milano - Palazzo Reale
Piazza Duomo, 12
Tel. 89.95.00001 
Periodo: 20 marzo - 6 luglio 2003
Orari: Tutti i giorni 10.00/20.00 - giovedì 10.00/23.00
Biglietto: Intero € 9