Cosa hanno in comune un bikini, un panino, un'area verde incolta e delle sigarette? Apparentemente poco, ma in realtà sono tutti elementi oggetto di divieti e prescrizioni da parte dei Comuni per l'estate 2026. Con la stagione turistica che sta per entrare nel vivo, infatti, sono fioccate in tutta Italia ordinanze che hanno lo scopo di regolare i comportamenti di turisti e residenti. E per chi non rispetta le regole nei luoghi di vacanza sono previste sanzioni significative. Dunque, andiamo a vedere alcuni dei divieti introdotti da nord a sud nel Belpaese con l'arrivo dell'estate.
Stretta sul fumo -
Aumentano le zone dove è vietato fumare. Il divieto alle sigarette, in alcuni casi anche elettroniche, sotto l'ombrellone è una misura in crescita e l'hanno adottata diversi luoghi estivi di punta. A Rimini un'ordinanza del 16 maggio 2026 estende il divieto di fumare a tutte le aree in concessione degli stabilimenti balneari, fatta eccezione per le zone appositamente designate, con multe che possono andare da 25 a 500 euro. Per fare un altro esempio, a Pesaro il divieto copre l'intero arenile comunale e colpisce varie tipologie di sigarette: tradizionali, elettroniche e anche il tabacco riscaldato. A Ostia, invece, non si può fumare entro 5 metri dalla riva. Divieti analoghi, tutti con data di scadenza variabile, sono presenti anche in diverse località storiche come Cagliari, Olbia, e Jesolo.
Sabbia ed erba -
Non c'è sabbia che tenga. Portarsela a casa, come sanciscono il Codice della Navigazione e il Codice del Demanio, è severamente vietato. Le sanzioni per il furto di sabbia possono andare da 200 ai 3.000 euro (per prelievi più ingenti). La Sardegna, per esempio, non lascia spazio a interpretazioni: chi sottrae materiale naturale dalle spiagge può ricevere una multa da 500 a 3.000 euro. Da un elemento naturale a un altro, anche l'erba è oggetto di un divieto in questa estate italiana. A Tropea, uno degli ultimi provvedimenti del sindaco ha al centro la manutenzione continuativa e il decoro urbano. L’ordinanza impone ai proprietari e ai possessori di terreni, aree verdi, immobili, cantieri e lotti non edificati di provvedere alla pulizia periodica delle aree, al taglio della vegetazione infestante, alla manutenzione di siepi e alberature. Il tutto per combattere l'eventuale crescita incontrollata della vegetazione, anche del proprio giardino di casa.
I bikini -
I bikini Da nord a sud, uno dei divieti più comuni è quello di portare bikini, costumi da bagno o il proprio torso nudo lontano dalla spiaggia. Specifiche ordinanze sul tema sono in vigore a Eraclea, Favignana, Levanzo, Marettimo e San Vito Lo Capo, con multe che possono andare fino a 150 euro. Anche a Gallipoli, fino al 30 settembre, "nelle vie e piazze cittadine, nei parchi pubblici, sui mezzi di trasporto pubblico locale, nei monumenti storici e all’interno degli uffici pubblici ed esercizi commerciali, è fatto divieto assoluto di circolare o sostare a torso nudo o in costume da bagno o con indumenti intimi o comunque circolare o sostare con abbigliamento che palesemente offenda il pubblico decoro e la decenza urbana". La multa può arrivare fino a 500 euro. A Varenna, sul lago di Como, anche camminare a piedi scalzi può essere una brutta idea.
A Portofino -
Cambia il contesto, ma non la cifra. A Portofino occhio a consumare un panino o una birra su una panchina o un muretto: si può essere multati fino a 500 euro. Nel celebre borgo in Liguria, cibo e bevande in strada possono essere consumati solo nei dehors di bar e ristoranti. Inoltre, è assolutamente vietato è sdraiarsi per terra, su panchine e su muretti, o sedersi per terra nelle strade, sotto i portici, nelle piazze e giardini e altri spazi pubblici. Un grande "no" lo ha anche l’elemosina: a Portofino, in centro, c’è il divieto assoluto di accattonaggio. Infine, niente resse nei punti panoramici per scattare foto: anche quest’anno ci sono le zone rosse che vietano di sostare troppo a lungo in varie aree del Comune.