PAURA NEL PRINCIPATO

Esplosione a Monaco, il procuratore: "Escluso il terrorismo" | Si indaga per tentato omicidio

In condizioni critiche l'oligarca Vadim Ermolaev e la moglie, che ha perso entrambe le gambe. Una rete di call center fraudolenti forse dietro l'attentato

L'oligarca ucraino Vadim Ermolaev, la moglie e il figlio di 13 anni sono rimasti feriti in una potente esplosione avvenuta intorno alle 21 di lunedì 29 giugno in un edificio residenziale di Monaco, lungo il confine con la Francia. Come affermato da Stéphane Thibault, procuratore generale del Principato, "non è un attacco che può essere classificato come terrorismo". L'indagine prosegue dunque per tentato omicidio.

Secondo media ucraini, una delle ipotesi è che l'attentato sia stato ordinato dalla criminalità organizzata in collegamento a una serie di call center dediti a frodi telefoniche che Ermolaev gestirebbe a Dnipro. Il figlio maggiore dell'oligarca, Artur Ermolaev, è stato arrestato a Cipro nel 2025 su richiesta dell'Interpol proprio perché connesso a quella rete.

Come stanno i tre ucraini: le gambe amputate alla moglie e il figlio 13enne -

 In una conferenza stampa, Thibault ha confermato che "due delle persone coinvolte nell'esplosione" sono ancora "in condizioni critiche". Si tratta dell'oligarca e della moglie. La donna, in particolare, avrebbero perso entrambe le gambe e sarebbe in pericolo di vita. Ferite meno gravi, invece, per il figlio 13enne.

Lo zaino con l'ordigno -

 Come spiegato da Thibault, una persona ha depositato uno zaino nell'atrio dell'edificio prima di allontanarsi. L'ordigno, secondo le prime informazioni, conteneva probabilmente bulloni e schegge. Il presunto responsabile, ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, sarebbe "fuggito in Francia".

"Non è stato arrestato, ma insieme alle autorità francesi siamo sulle sue tracce per identificarlo e fermarlo il più rapidamente possibile", ha sottolineato Thibault, aggiungendo di confidare che, "considerati i mezzi impiegati", l'arresto possa avvenire in tempi brevi. Il procuratore ha inoltre spiegato che altre due persone sono rimaste ferite in modo lieve dai frammenti di vetro proiettati dall'onda d'urto che ha mandato in frantumi le vetrine degli edifici vicini.

Il ministro di Stato e capo del governo monegasco Christophe Mirmand ha sottolineato che "le forze dell'ordine stanno attualmente raccogliendo elementi di prova", sottolineando la cooperazione "importante e completa fra i servizi giudiziari e di informazione" monegasco e francese.

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