Il Gruppo Arena ha realizzato un nuovo polo dedicato a shopping, servizi, ristorazione e tempo libero, rigenerando l’area dell’ex Auchan di San Giuseppe La Rena: è nato così L'Arena di Catania, grazie a un investimento di circa 40 milioni di euro. L'intervento si inserisce nel percorso di crescita del Gruppo, oggi principale operatore della grande distribuzione organizzata in Sicilia: ha una rete di circa 190 punti vendita, oltre 4.000 collaboratori e un fatturato alle casse di circa 1,5 miliardi di euro nel 2025. Il progetto è stato realizzato in soli 8 mesi e ha coinvolto oltre mille maestranze appartenenti a più di 100 imprese siciliane, generando un importante indotto economico già durante la fase di realizzazione
Il progetto L'Arena di Catania -
L'Arena di Catania - inaugurata il 24 e 25 giugno - ospita più di 20 attività commerciali, di ristorazione e di servizio, con oltre 300 persone impiegate direttamente nelle attività presenti all'interno della struttura. “L’Arena di Catania rappresenta molto più di un investimento del Gruppo Arena. Rappresenta il nostro modo di interpretare il ruolo dell'impresa. Non ci siamo limitati a recuperare un immobile, ma abbiamo scelto di restituire alla città un luogo completamente rigenerato, capace di creare occupazione, servizi, qualità urbana e nuove opportunità di sviluppo”, ha dichiarato il Cavaliere del lavoro Giovanni Arena.
La sostenibilità de L'Arena di Catania -
La sostenibilità ha rappresentato uno dei principi guida del progetto: l’Arena di Catania è infatti dotata di un impianto fotovoltaico da quasi 2,3 MW, in grado di produrre oltre 3,3 GWh di energia ogni anno, alimentando la struttura attraverso energia pulita e rinnovabile. Sono presenti poi sistemi di refrigerazione a CO₂ naturale, illuminazione LED, impianti ad alta efficienza energetica e un innovativo sistema di gestione delle acque meteoriche realizzato attraverso pavimentazioni drenanti e nuove infrastrutture idrauliche, contribuendo a migliorare la resilienza ambientale dell'intera area. Nel boschetto della Playa sono poi stati messi a dimora 95 nuovi alberi e 290 cespugli, mentre il Parco Lizzio è stato oggetto di un intervento di riqualificazione con 24 specie arboree, 600 specie arbustive, il ripristino degli impianti di irrigazione e la riattivazione di due beverini pubblici.