Tipico delle foreste tropicali

Torino, nasce al bioparco Zoom l'unico baby bradipo d'Italia: ha un mese ed è già a testa in giù

Nascita speciale perché rappresenta una speranza per una specie minacciata dalla perdita del suo habitat naturale

© Zoom Bioparco Torino

© Zoom Bioparco Torino

C'è una nuova star al bioparco Zoom di Cumiana, in provincia di Torino. Nell'Oasi delle Farfalle è nato l'unico bradipo didattilo venuto alla luce in Italia nel corso dell'anno, una nascita che rappresenta un risultato significativo per i programmi europei dedicati alla tutela di questa specie sempre più vulnerabile. Il cucciolo ha circa 30 giorni e trascorre ancora la maggior parte del tempo stretto al ventre della mamma, Brooke, ma ha già iniziato a compiere i primi tentativi di appendersi ai rami.  

Le prime acrobazie a testa in giù -

 Nonostante sia così piccolo, il cucciolo di bradipo sta già imparando a coordinare i movimenti delle quattro zampe. I suoi primi esercizi consistono nell'afferrare i rami con un arto alla volta, cercando il giusto equilibrio sotto l'attento sguardo della madre, già alla sua seconda esperienza come genitore. Si tratta di un passaggio essenziale nel suo sviluppo. Da adulto il bradipo trascorrerà oltre il 90% della propria esistenza appeso a testa in giù, posizione che utilizza per dormire, alimentarsi e persino riprodursi, scendendo al suolo solo occasionalmente.

Ancora latte materno, ma cresce la curiosità -

 Per il momento il piccolo si nutre esclusivamente di latte materno. Tuttavia, inizia già a mostrare interesse per gli alimenti consumati dalla madre, osservandoli e annusandoli con curiosità durante i pasti. Il percorso verso l'indipendenza sarà lungo: il distacco definitivo dal ventre materno avverrà soltanto intorno ai nove mesi di età, quando il giovane bradipo sarà in grado di affrontare in autonomia la vita tra i rami.  

Una specie sempre più minacciata -

 La nascita assume un valore ancora maggiore se si considera la situazione della specie in natura. Secondo le stime dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), soltanto in Brasile il bradipo didattilo ha già perso circa il 9% del proprio habitat forestale a causa della trasformazione delle foreste in pascoli e terreni destinati all'agricoltura intensiva. La progressiva riduzione delle foreste tropicali tra Brasile e Venezuela mette infatti a rischio la sopravvivenza della specie e ne impoverisce il patrimonio genetico.

Inserito nel programma europeo EAZA -

 Con questo nuovo arrivo salgono a nove gli esemplari ospitati nelle strutture zoologiche italiane. Il cucciolo è inserito nel programma europeo di gestione della specie coordinato dalla European Association of Zoos and Aquaria (EAZA), che punta a garantire una popolazione geneticamente sana e a sostenere la conservazione del bradipo anche attraverso la riproduzione controllata.

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