Lindsay Dee Lohan spegne 40 candeline, un traguardo simbolico per una delle attrici che più hanno segnato la cultura pop dei primi anni Duemila. Da ex bambina prodigio a teen star globale, fino alla fase di crisi personale e alla successiva rinascita artistica, la sua storia attraversa oltre tre decenni di Hollywood, tra successi commerciali, eccessi mediatici e tentativi di riscrivere la propria carriera.
Dall'infanzia nel Bronx ai primi passi nello spettacolo -
Nata il 2 luglio 1986 nel Bronx, a New York, Lindsay Lohan è la primogenita di quattro figli di Michael Lohan, ex agente di borsa, e Donata "Dina" Sullivan, analista di Wall Street. La famiglia, segnata anche dalle vicende giudiziarie del padre negli anni Ottanta, vive una situazione complessa durante l'infanzia dell'attrice, con lunghi periodi di assenza paterna.
La sua carriera inizia prestissimo: a soli tre anni viene scritturata dalla Ford Models e in breve tempo compare in oltre 60 spot pubblicitari e diverse campagne stampa. Tra il 1996 e il 1997 arriva anche la televisione, con un ruolo ricorrente nella soap opera "Another World", che contribuisce a consolidare la sua esperienza sul set.
Il debutto al cinema con "Genitori in trappola" -
L'anno della svolta è il 1998, quando Nancy Meyers la sceglie per il doppio ruolo delle gemelle nel remake Disney di "Genitori in trappola". Il film, con Dennis Quaid nel cast, si rivela un successo al botteghino, superando i 90 milioni di dollari a fronte di un budget di circa 15 milioni. Da quel momento, la Disney diventa la sua casa artistica: Lohan recita in una serie di produzioni che la trasformano in una delle giovani attrici più riconoscibili del periodo, tra cui "La mia amica speciale", "Lexi e il professore scomparso", "Quel pazzo venerdì" accanto a Jamie Lee Curtis e "Quanto è difficile essere teenager!".
L'esplosione con "Mean Girls" e la consacrazione pop -
Il 2004 rappresenta l'anno della consacrazione definitiva. Con "Mean Girls", scritto da Tina Fey, Lindsay Lohan diventa un'icona generazionale. Il film ottiene un forte riscontro sia di pubblico sia di critica e consolida la sua immagine di teen star per eccellenza. Nello stesso periodo tenta anche la strada della musica, pubblicando l'album "Speak", mentre la sua popolarità cresce a dismisura anche fuori dallo schermo. L'attenzione dei media e dei paparazzi diventa costante, contribuendo a trasformarla in uno dei volti più esposti di Hollywood.
Tra successi al botteghino e primi segnali di crisi -
Dopo "Mean Girls", Lohan continua a lavorare con la Disney in "Herbie - Il super Maggiolino", che incassa oltre 140 milioni di dollari, e prende parte a diversi progetti cinematografici tra cui "Baciati dalla sfortuna", "Bobby" e "Radio America". Con il 2007 però inizia una fase più complessa della sua carriera. Arrivano problemi legati a ritardi sul set, comportamenti instabili e soprattutto una serie di guai giudiziari, tra accuse di guida in stato di ebbrezza e possesso di sostanze stupefacenti. Contestualmente, entra in un percorso di riabilitazione, dando il via a un periodo di forte instabilità personale e professionale.
Gli anni difficili tra cinema, arresti e tentativi di rilancio -
Negli anni successivi Lohan cerca comunque di restare nel settore, alternando produzioni indipendenti e progetti televisivi. Tra questi figurano titoli come "Incinta o... quasi", "Machete", "Liz & Dick", "The Canyons" e "Scary Movie V", ma la sua carriera viene spesso frenata da problemi giudiziari, periodi di riabilitazione e una forte esposizione mediatica legata alla sua vita privata. Nel 2014 debutta anche a teatro nel West End londinese con "Speed-the-Plow", esperienza che segna per lei un punto di svolta personale e professionale, e che viene accolta positivamente dalla critica.
La rinascita nella seconda parte della carriera -
Dopo una fase di rallentamento e un periodo trascorso principalmente tra Dubai e rientri sporadici sulle scene, Lohan torna gradualmente alla recitazione tra televisione e cinema. Nel frattempo continua a essere oggetto di grande attenzione mediatica, anche per la sua vita sentimentale e le dichiarazioni pubbliche su temi controversi. Negli ultimi anni si riavvicina stabilmente al lavoro sullo schermo, partecipando a nuovi film e progetti come attrice e produttrice, segnando un ritorno graduale a una presenza più costante nell'industria cinematografica. La pellicola più recente è "Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo!".
Tra vita privata e nuova fase personale -
Sul piano personale, Lindsay Lohan ha vissuto relazioni molto esposte mediaticamente e ha poi trovato una maggiore stabilità sposando il finanziere Bader Shammas. Nel 2023 è nato il loro primo figlio, Luai, segnando una nuova fase della sua vita lontano dagli eccessi che avevano caratterizzato gli anni precedenti. Oggi la sua storia appare come quella di una figura simbolo di Hollywood: una carriera esplosa in giovane età, una lunga fase di crisi sotto i riflettori e un progressivo tentativo di ricostruzione personale e professionale.
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