salvato dalla polizia penitenziaria

Femminicidio nell'imperiese, l'omicida tenta il suicidio in carcere

L'uomo aveva soffocato la compagna con un cuscino nella loro casa nei boschi di Ceriana, poi si era costituito 

© Ansa

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Becken Olivieri, il 51enne arrestato sabato scorso con l'accusa di omicidio volontario per la morte della compagna Mary Elizabeth Hopkins, ha tentato il suicidio nella sua cella del carcere di Villa Armea, a Sanremo. L'uomo era stato trasferito dopo il fermo, scattato dopo che si era consegnato spontaneamente ai carabinieri.

Il personale penitenziario l'ha soccorso prontamente, salvandolo, e ne ha disposto il trasferimento all'ospedale del capoluogo, dove si trova ricoverato nella camera detentiva dello Spdc, il servizio psichiatrico di diagnosi e cura.

La vicenda -

 Olivieri era stato sottoposto a fermo con l'accusa di omicidio volontario dalla Procura di Imperia dopo essersi costituito ai carabinieri nel pomeriggio di sabato. Ai militari aveva indicato l'abitazione di Ceriana, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita della compagna, confessando di averla soffocata con un cuscino. Le indagini, coordinate dalla Procura di Imperia, sono in corso per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire ogni aspetto della vicenda. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori sviluppi, anche in relazione agli accertamenti medico-legali.

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