arrestati tre giovani di origine africana

Napoli, molestano donna al Pride davanti al figlio piccolo di lei e picchiano quattro poliziotti

La vittima ha denunciato di essere stata importunata da tre giovani durante la serata in piazza Dante. Quando gli agenti sono intervenuti per identificarli, la situazione è degenerata

Tensione a Napoli dopo che tre cittadini di origini nordafricane hanno tentato di molestare una donna che partecipava al concerto conclusivo del Napoli Pride insieme al figlio, nella centrale piazza Dante. L'intervento delle forze dell'ordine per identificarli ha però fatto degenerare la situazione: i tre avrebbero opposto resistenza, aggredendo gli agenti. Quattro poliziotti sono rimasti feriti e i tre ragazzi sono stati arrestati con l'accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

La denuncia della donna -

  L'episodio si è verificato poco prima della mezzanotte, mentre migliaia di persone stavano ancora assistendo al concerto conclusivo del Napoli Pride. La donna si è rivolta a una pattuglia della Guardia di Finanza raccontando di essere stata vittima di molestie sessuali da parte di tre giovani e indicando agli operatori il gruppo che si trovava poco distante.

L'intervento della polizia -

 Ricevuta la segnalazione, sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Montecalvario per procedere all'identificazione dei ragazzi indicati dalla presunta vittima. Durante il controllo, però, i tre avrebbero rifiutato di fornire i documenti e iniziato a opporsi all'attività degli agenti, rendendo necessario l'arrivo di ulteriori pattuglie.

L'aggressione e gli arresti -

 Secondo la ricostruzione, uno dei giovani avrebbe reagito violentemente contro i poliziotti, colpendoli con calci e pugni. Nell'aggressione quattro agenti sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale, dove hanno ricevuto le cure del caso. Le prognosi sono comprese tra tre e sette giorni. Al termine dell'intervento sono stati arrestati un 23enne originario del Ciad, un coetaneo della Costa d'Avorio e un 22enne del Benin. I tre sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e sono in attesa del processo per direttissima.

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