Buttati in fosse comuni

Orrore in California, scoperta una fossa comune con oltre 120 cani: il finto business del rifugio "no kill"

Trovati oltre 600 collari nel terreno del rifugio. Secondo la polizia, gli animali venivano uccisi per continuare a incassare i soldi delle adozioni.

© Da video

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Sotto misteriose anomalie del terreno si nascondevano circa 120 cadaveri di cani e centinaia di ossa e crani. La maggior parte con evidenti segni di proiettili. Una enorme fossa comune è stata scoperta a Fortuna, nel nord della California, nel terreno di un rifugio per animali che si proclama apertamente "no kill". A scoprirlo la polizia della contea di Humboldt, che sta continuando a indagare e scavare sul posto dopo aver trovato oltre 600 collari sotterrati.

La denuncia di un vicino e i primi cadaveri -

 L'indagine, aperta con le accuse di frode e crudeltà sugli animali, si sta concentrando sul rifugio "Miranda's Rescue", letteralmente "Il rifugio di Miranda". Tutto è partito nello scorso aprile, quando un uomo residente vicino alla struttura ha fornito alle autorità "informazioni credibili" in merito a episodi di maltrattamenti di animali e crudeltà. L'uomo aveva raccontato di essere entrato senza autorizzazione all'interno del canile e di aver scavato in un punto sospetto, trovando i cadaveri di otto cani. Molti con ferite compatibili con colpi di arma da fuoco. 

La scoperta delle fosse comuni e il mattatoio -

 Gli inquirenti si sono recati sul posto e, con l'aiuto di georadar, hanno portato alla luce più fosse comuni. Al loro interno sono stati individuati i corpi integri di 117 cani a diversi stadi di decomposizione, almeno 21 crani e centinaia di ossa oltre che 600 collari con microchip. Gli investigatori stanno ora lavorando per associare i collari ai singoli animali in modo da definire con maggiore precisione il numero di animali gettati senza vita sottoterra. Dopo una rapida radiografia sul posto, in gran parte dei cadaveri è stata accertata la presenza di frammenti di proiettile. All'interno di un fienile è stata poi individuata un'area che gli inquirenti ritengono fosse usata come mattatoio. 

Il business del canile della morte -

 Secondo le autorità, la struttura avrebbe accolto circa 900 animali dall’inizio del 2025, molti affidati al "Miranda's Rescue" da cittadini che vivevano nelle vicinanze. Il canile avrebbe però registrato soltanto un centinaio adozioni. Più di 700 animali risultavano quindi non rintracciabili. Stando alle prime ricostruzioni, le uccisioni degli animali sarebbero solo la punta dell'iceberg di un business per cui varie strutture simili della California promettono di prendersi cura dei cani e di ricollocarli in nuove famiglie in cambio di centinaia o migliaia di dollari ciascuno. Salvo poi liberarsene nella maniera più violenta e crudele. La struttura si è difesa spiegando di aver "sottoposto a eutanasia" alcuni animali a causa di "gravi problemi di comportamento o patologie terminali". 

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