La musica si è improvvisamente fermata, lasciando spazio al silenzio e all'apprensione. L'avvio del nuovo tour di Lionel Richie si è trasformato in un momento di forte preoccupazione, quando il celebre artista è stato costretto ad abbandonare il palco dopo aver accusato un malore durante l'esibizione. L'episodio è avvenuto a St. Paul, negli Stati Uniti, davanti a circa 10mila spettatori della serata inaugurale del tour "Sing a Song All Night Long", che vede l'artista protagonista insieme agli Earth, Wind & Fire.
Dopo quasi un'ora di concerto, mentre stava interpretando alcuni dei brani più amati del suo repertorio, tra cui Dancing on the Ceiling, il cantante ha iniziato a mostrare evidenti segni di difficoltà. Per cercare di portare avanti lo spettacolo si è seduto sul palco, continuando a cantare, ma poco dopo ha confidato al pubblico di essere colpito da forti vertigini.
Il tentativo di continuare e la decisione di fermarsi -
Nonostante il malessere, Richie ha provato a riprendere l'esibizione sedendosi al pianoforte per interpretare Three Times a Lady. Il tentativo, però, è durato solo pochi minuti. L'artista ha annunciato una pausa e ha lasciato definitivamente il palco, senza più fare ritorno. Per alcuni istanti la band è rimasta sul palco in attesa di capire se lo spettacolo potesse riprendere, ma successivamente anche i musicisti hanno interrotto l'esibizione. Solo in un secondo momento un membro dello staff ha comunicato al pubblico che il cantante non era nelle condizioni fisiche per proseguire il concerto.
Nessun aggiornamento sulle condizioni di salute -
Al momento non sono stati diffusi comunicati ufficiali che chiariscano le cause del malore o le condizioni di salute dell'artista. Resta quindi l'incertezza anche sul calendario del tour, composto da 26 date negli Stati Uniti, compresa la prossima tappa prevista a Chicago. L'episodio ha immediatamente fatto il giro dei social, dove migliaia di fan hanno espresso vicinanza e augurato una pronta guarigione a uno dei protagonisti più amati della musica internazionale.