
Agente morto dopo un inseguimento a Milano, il 26enne arrestato va ai domiciliari | "Non ho visto cadere il poliziotto, chiedo ancora scusa"
La giudice ha riqualificato l'accusa di omicidio stradale in morte come conseguenza di altro reato, tenendo però l'altra imputazione di fuga pericolosa. Il legale del giovane: "È emotivamente provato e dispiaciuto"

Va ai domiciliari, con braccialetto elettronico, Genti Berisha, il 26enne di origini albanesi arrestato per la morte di Francesco Imprezzabile, 39enne agente della polizia locale di Milano, caduto dalla moto dopo un inseguimento a 180 chilometri orari. Berisha è accusato di fuga pericolosa e morte come conseguenza di altro reato. Il giovane, secondo la ricostruzione, non ha rispettato l'alt, determinando l'inseguimento nel quale è morto l'agente.
Perché a Berisha sono stati concessi gli arresti domiciliari -
La gip - dopo l'interrogatorio in cui Berisha ha ribadito le proprie responsabilità - ha convalidato l'arresto disponendo per lui i domiciliari. La pm ha modificato la richiesta di carcere in arresti domiciliari anche perché l'uomo, come detto, ha confessato e i familiari hanno messo a disposizione una casa. Il gip non può andare oltre la richiesta del pm sulle misure cautelari.
La giudice ha inoltre riqualificato l'accusa di omicidio stradale in morte come conseguenza di altro reato, mantenendo l'altra imputazione di fuga pericolosa.
Il legale: "Berisha si è assunto la piena responsabilità, ha chiesto ancora scusa" -
Come spiegato dall'avvocato Fabrizio Cardinali, il giovane durante l'interrogatorio si è assunto "la piena responsabilità di aver fatto questo gesto istintivo, sconsiderato, valutando male la situazione proprio da soggetto immaturo", e si è poi detto "dispiaciuto, veramente emotivamente provato", chiedendo ancora "scusa". Si è reso conto che "se avesse ragionato, non sarebbe andato via, e non si è accorto che il povero agente era caduto". Il giovane sarebbe pronto anche a fare "un gesto riparatorio nei limiti delle sue possibilità", ossia risarcendo il danno.
Cosa ha detto Berisha nell'interrogatorio -
Come spiegato dal difensore, il 26enne ha ribadito i contenuti dell'interrogatorio reso davanti alla pm Francesca Crupi nelle indagini della polizia locale. Ha negato che ci sia stato un urto tra il Suv che guidava e la moto dell'agente e ha spiegato di non aver visto Imprezzabile cadere. Ha raccontato di non essersi fermato all'alt, in zona Ponte Lambro, perché aveva della droga con sé, non valutando bene - ha aggiunto il legale - che con "tre grammi di marijuana non sarebbe successo comunque niente". Il 26enne ha inoltre detto che in auto, quella sera, "c'erano altre persone, un amico e altri amici di questo amico" e non ha voluto fare i loro nomi perché, ha sostenuto, "già li ho messi in pericolo con questo gesto e non voglio che vengano coinvolti, anche perché sono io che ho fatto tutto".