Il 2025 è stato un anno da record per la musica live. I concerti hanno tagliato il traguardo simbolico del miliardo di euro di spesa e si sono confermati il principale motore economico del panorama dello spettacolo e dell'intrattenimento italiano. È quanto emerge dal Rapporto Siae 2025 - Tutti i numeri dello Spettacolo in Italia, presentato a Roma. Nessun altro macro-aggregato realizza gli stessi volumi economici dei concerti, che con appena il 2% degli eventi complessivi concentrano il 12,4% degli spettatori e il 27% della spesa dell'intero sistema.
I dati -
Il 2025 dei concerti si è chiuso nel segno della crescita con 67.890 eventi realizzati (+3,6%), 31.512.325 spettatori (+8,7%), e 1.162.064.376,7 euro di spesa del pubblico (+17,5%), contro i 989,3 milioni del 2024. La spesa media individuale passa da 34,13 a 36,88 euro (+8,1%) e l'affluenza media per evento sale a 464 spettatori (+4,9%). Tra i macro-settori dello spettacolo, i concerti primeggiano non solo per volume economico ma anche per rendimento, con l'introito medio per evento che arriva a 17.117 euro (+13,3%) e quello per locale a 68.672 euro (+15,5%). La regia organizzativa si concentra e la rete si espande: gli organizzatori scendono a 11.965 (-1,9%), ma i locali attivi salgono a 16.922 (+1,7%) e i comuni coinvolti a 4.567 (+1,7%).
A dettare l'andamento complessivo è il settore pop, rock e leggera -
A dettare l'andamento complessivo è il settore pop, rock e leggera, che da solo raccoglie il 57,7% dell'offerta, l'83,8% del pubblico e il 91,6% della spesa totale, a evidenza del suo peso industriale e simbolico dentro il live italiano. La classica e il jazz continuano a dare profondità e articolazione al quadro: la musica classica, in crescita, conferma una presenza diffusa ma più contenuta sul piano economico; il jazz mostra un rafforzamento del valore unitario, con la spesa media per spettatore, la più contenuta del macro-aggregato, che sale da 15,11 a 17,23 euro.
L'estate resta il grande acceleratore del calendario -
L'estate resta il grande acceleratore del calendario: tra giugno e agosto si concentra il 34% degli spettacoli, il 48,8% degli spettatori e il 53,7% della spesa. Ma non tutti i generi abitano allo stesso modo questa stagione: il pop, rock e leggera ne fa il proprio motore naturale, il jazz la attraversa con una marcata vocazione festivaliera, mentre la classica mantiene un calendario più omogeneo e una dipendenza dal picco estivo molto più contenuta.
Ligabue primo tra le tappe live del 2025 con più spettatori -
Sono quattro su dieci le date degli artisti italiani a dominare la classifica per spettatori dei concerti di musica pop, rock e leggera nel 2025. Sul podio sono tricolori sia l'oro che l'argento, entrambi vinti sui palcoscenici dell'Emilia-Romagna. Primo per pubblico è Ligabue con la data del 21 giugno all'RCF Arena di Reggio Emilia, che ha sfiorato le 88mila presenze. Dopo di lui, Max Pezzali all'Autodromo di Imola il 12 luglio, con oltre 82mila presenze. Ligabue e Max Pezzali sono anche gli unici due artisti italiani a inserirsi nella top ten per la spesa, dominata dagli incassi dei live internazionali che hanno prezzi strutturalmente più alti rispetto agli eventi italiani. Ed Sheeran, in terza posizione per spettatori e al secondo posto per la spesa, è stato l'artista estero più visto con il suo live all'Olimpico il 14 giugno.
Seguono tre eventi nella cornice dell'Ippodromo SNAI La Maura di Milano, tutti internazionali: Linkin Park, Imagine Dragons e Dua Lipa, che insieme agli AC/DC a Imola, primi per spesa, e a Bruce Springsteen a San Siro completano la rosa estera della top ten per spettatori. Accanto a loro, una doppietta tutta italiana: i Pinguini Tattici Nucleari, a San Siro il 10 e l'11 giugno, conquistano l'ottavo e il nono posto con un totale di oltre 121mila presenze. Marco Mengoni è invece l'artista italiano che avuto in assoluto più spettatori nei suoi live nel 2025. Avendo sommato due tour, quello invernale e quello estivo, è arrivato a oltre 670mila spettatori.
Dopo la flessione dell'anno precedente, nel 2025 le grandi venue sono tornate con slancio al centro della scena. Gli stadi, le grandi arene e le strutture capaci di raccogliere almeno 30mila persone, nel confronto con il 2024, sono cresciuti su tutti e tre gli indicatori: gli eventi, 37 in più, del 28%; gli spettatori segnano un +40% e la spesa aumenta del 34,2%. Il calo registrato nel 2024 è stato più che recuperato: nel 2025, le grandi venue hanno guadagnato oltre 1,5 milioni di spettatori in più e 96,5 milioni di euro di spesa, per un totale di 169 eventi, 5,4 milioni di spettatori e 378,9 milioni di euro di spesa. Il live di grande formato è tornato così a essere uno dei motori più evidenti della crescita del comparto, e ha restituito al 2025 il profilo di una scena più accesa, più affollata e più redditizia. Pur rappresentando lo 0,4% di tutti gli eventi del comparto, nel 2025 le grandi venue hanno concentrato il 20,3% del pubblico e il 35,6% della spesa, contro, rispettivamente, il 15,9% e il 31,4% del 2024.
Nella geografia delle grandi venue, Milano si è confermata la piattaforma più imponente: oltre 1,4 milioni di spettatori tra San Siro, l'Ippodromo SNAI e l'Ippodromo La Maura, a cui si sono aggiunti gli oltre 131mila spettatori dell'area concerti di Rho FieraMilano. Lo stadio milanese è stata la struttura con più spettatori: 971.850 presenze a San Siro in 18 concerti. Il primato assoluto dell'affluenza media tra le grandi venue è spettata però all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, che con i due concerti di Max Pezzali e degli AC/ DC ha raccolto una media di 75.840 ingressi a evento. Dopo Milano, Roma segue con oltre 1 milione di spettatori tra Stadio Olimpico, Circo Massimo e Ippodromo delle Capannelle. Napoli si è imposta come una delle piazze più calde del 2025, con il Maradona che ha superato i 512mila spettatori in 12 concerti e l'Ippodromo di Agnano che si è aggiunto alla spinta della città, consolidando il peso della Campania nella mappa del live nazionale.
Nel 2025 cresce del 7% la spesa per lo spettacolo e l'intrattenimento -
Un altro dato che emerge dal rapporto è che nel 2025 il sistema dello spettacolo, dell'intrattenimento e dello sport ha consolidato il proprio peso nel tessuto economico del Paese: a fronte di eventi e pubblico sostanzialmente stabili, la spesa è cresciuta del 7%. Tutte le macro-aree, dal Nord al Sud, avanzano sul piano del valore, e il Mezzogiorno cresce anche su eventi e spettatori. Il quadro che emerge è quello di un ecosistema capace di valorizzare la propria offerta, intercettando un pubblico disposto a investire di più nella qualità dell'esperienza proposta.