Cgil, Cisl e Uil nazionali hanno deciso che, in caso di attacco all'Iraq, ci saranno due ore di sciopero, dalle 15 alle 17, in tutti i luoghi di lavoro. Se la guerra scoppiasse tra venerdì e sabato, la protesta scatterebbe lunedì sempre alla stessa ora. Per i lavoratori dei servizi essenziali i sindacati punteranno a collocare le due ore di sciopero tenendo conto delle leggi e degli accordi collettivi per i diversi settori.
I sindacati chiariscono che la gestione dello sciopero "è collegata allo svolgimento degli avvenimenti. Se nelle prossime nottate la guerra si scatenasse impegniamo fin da ora le strutture ad attivarsi nella mattinata successiva all'inizio del conflitto, per preparare lo sciopero da tenersi dalle ore 15.00 alle ore 17.00 dello stesso giorno".
Per la medesima giornata, dai sindacati giunge anche l'invito a dare vita, nel pomeriggio e in tutte le città italiane, a manifestazioni che coinvolgano "il più largo spiegamento di forze". Nel caso il conflitto si scateni nella notte tra venerdì e sabato, scrivono Cgil, Cisl e Uil, partiranno presidi e sit-in di protesta, mentre lo sciopero sarà effettuato lunedì.