MOVIMENTO SICURO

Sport in estate: come evitare infortuni durante le vacanze

Camminate, trekking, beach volley, nuoto e sport all'aria aperta fanno bene alla salute, ma aumentare improvvisamente il carico di allenamento può favorire tendiniti, contratture e dolori articolari. Ecco come allenarsi in sicurezza anche durante le vacanze

di Silvia Trevaini
© Istockphoto

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Fare sport in estate fa bene alla salute, ma va fatto con attenzione: l'aumento improvviso dell'attività fisica durante le vacanze è tra le cause più frequenti di infortuni stagionali. L'estate è infatti il momento dell'anno in cui molte persone tornano a muoversi con maggiore regolarità. Le vacanze, il tempo libero e le giornate più lunghe invogliano a camminare di più, fare escursioni, nuotare, giocare a beach volley, pedalare o praticare sport che durante l'inverno vengono spesso accantonati. È un cambiamento positivo: l'attività fisica rappresenta uno dei pilastri della prevenzione e contribuisce a migliorare salute cardiovascolare, metabolismo, tono muscolare e benessere psicologico. Tuttavia, proprio questa improvvisa voglia di recuperare la forma fisica può trasformarsi in un rischio. Il corpo, infatti, non si adatta istantaneamente a un aumento dell'attività. Muscoli, tendini, articolazioni e legamenti hanno tempi biologici diversi e, se il carico cresce troppo rapidamente, aumentano le probabilità di sviluppare infiammazioni, contratture o piccoli infortuni da sovraccarico. Ogni estate ortopedici, fisiatri e medici dello sport osservano un incremento di tendiniti, fasciti plantari, lombalgie, distorsioni di caviglia e dolori al ginocchio. Nella maggior parte dei casi non si tratta di traumi improvvisi, ma della conseguenza di uno sforzo superiore rispetto a quello che il corpo è realmente preparato a sostenere. La buona notizia è che questi problemi possono essere prevenuti. Bastano una progressione graduale dell'attività, un recupero adeguato, una corretta idratazione e qualche attenzione in più durante gli allenamenti per trasformare il movimento estivo in un alleato della salute e non in una causa di stop forzati.

Perché gli infortuni aumentano durante le vacanze -

 Il problema non è praticare più sport, ma farlo senza una preparazione adeguata. Chi durante l'anno conduce una vita prevalentemente sedentaria e, una volta in vacanza, passa improvvisamente a lunghe camminate, escursioni impegnative o partite quotidiane di beach volley sottopone il corpo a uno stress importante. I muscoli riescono ad adattarsi abbastanza rapidamente, mentre tendini, cartilagini e legamenti hanno bisogno di settimane per diventare più resistenti. È proprio questo squilibrio a spiegare perché molte tendiniti o dolori articolari compaiano dopo pochi giorni di vacanza. I primi segnali sono spesso lievi: rigidità mattutina, fastidio durante i primi passi o dolore che compare solo alla fine della giornata. Ignorarli significa aumentare il rischio che il disturbo diventi più importante.

Caldo e sport: perché il corpo lavora di più -

 Allenarsi con temperature elevate rappresenta un impegno aggiuntivo per l'organismo. Per mantenere costante la temperatura corporea il sistema cardiovascolare aumenta la vasodilatazione e la sudorazione, mentre il cuore deve pompare una maggiore quantità di sangue verso la pelle per disperdere il calore. Di conseguenza, anche mantenendo lo stesso ritmo di allenamento, la frequenza cardiaca tende ad aumentare e la sensazione di fatica compare prima. Per questo motivo è consigliabile praticare attività fisica nelle prime ore del mattino o in serata, evitando le fasce orarie più calde. Anche ridurre leggermente intensità e durata dell'allenamento nelle giornate più afose rappresenta una scelta intelligente, soprattutto per chi non è abituato a fare sport con temperature elevate.

Idratazione e recupero: due alleati contro gli infortuni -

 Con il caldo aumenta la perdita di liquidi attraverso il sudore. Anche una lieve disidratazione può ridurre la resistenza fisica, peggiorare la coordinazione e aumentare il rischio di crampi muscolari. Bere soltanto quando compare la sete spesso non è sufficiente. Gli specialisti consigliano di iniziare l'attività già ben idratati e di assumere liquidi in modo regolare prima, durante e dopo lo sforzo, soprattutto se l'allenamento supera un'ora o viene praticato sotto il sole. Accanto all'idratazione, anche il recupero svolge un ruolo fondamentale. Durante il sonno il corpo ripara le fibre muscolari, sintetizza nuove proteine e completa i processi di adattamento. Dormire poco, alternare giornate molto intense senza pause e trascurare il recupero aumenta significativamente il rischio di sovraccarico.

Spiaggia, montagna e superfici irregolari: attenzione alle articolazioni -

 La sabbia, i sentieri di montagna e i terreni sconnessi modificano il modo in cui il corpo si muove. Camminare o correre sulla sabbia richiede un maggiore lavoro dei muscoli stabilizzatori e sottopone tendine d'Achille, polpacci e caviglie a uno sforzo superiore rispetto alle superfici compatte. Anche i percorsi in montagna aumentano il carico su ginocchia e caviglie, soprattutto durante le discese. Per ridurre il rischio di infortuni è utile iniziare con percorsi più brevi, dedicare qualche minuto al riscaldamento e utilizzare calzature adatte al tipo di attività. Anche esercizi di mobilità articolare e stretching leggero possono aiutare a migliorare la qualità del movimento.

La regola più importante: aumentare il movimento in modo graduale -

 Il modo migliore per prevenire gli infortuni estivi è semplice: evitare di concentrare in pochi giorni tutta l'attività fisica che durante l'anno è mancata. Gli esperti consigliano di aumentare progressivamente durata e intensità degli allenamenti, alternando attività più impegnative ad altre di recupero attivo come nuoto, passeggiate rilassate o esercizi di mobilità. Anche ascoltare il corpo è fondamentale. Dolore persistente, gonfiore articolare, rigidità che non migliora con il riposo o stanchezza eccessiva rappresentano segnali da non sottovalutare. Fermarsi qualche giorno può evitare settimane di stop forzato. Le vacanze rappresentano un'occasione preziosa per riscoprire il piacere del movimento e migliorare il proprio benessere. Camminare, nuotare, pedalare o praticare sport all'aria aperta fa bene alla salute, ma il corpo ha bisogno di tempo per adattarsi a nuovi carichi di lavoro. Allenarsi con gradualità, rispettare i tempi di recupero, mantenere una buona idratazione e scegliere attività adatte al proprio livello di preparazione permette di vivere un'estate più attiva e sicura. Perché il vero obiettivo non è recuperare in due settimane la forma fisica perduta durante l'anno, ma costruire abitudini che possano accompagnarci ben oltre le vacanze.