Furto nell'abitazione della famiglia del 17enne accusato dell'omicidio della zia Chiara Guerra a San Stino di Livenza, nel Veneziano. Nonostante la tenuta fosse sotto sequestro alcuni individui, al momento non ancora identificati, sono riusciti a fare irruzione e a rubare numerosi gioielli in oro. Lo riportano varie fonti locali, secondo cui il valore del bottino non sarebbe ancora stato quantificato.
L'episodio -
Il tutto è accaduto all’interno della tenuta che comprende sia l’abitazione della professoressa Chiara Guerra, uccisa a coltellate dal nipote giovedì 11 giugno, sia quella dei genitori del giovane. I ladri hanno scavalcato il cancello che protegge la serie di abitazioni poste tutte sotto sequestro e sono riusciti a entrare in casa dopo aver forzato porte e finestre. Una volta dentro sono riusciti a mettersi in tasca numerosi gioielli in oro che la famiglia aveva lasciato in casa prima di uscire, quando sono stati posti i sigilli.
Le indagini -
Sul furto indagano i carabinieri, che cercheranno di comprendere quale sia stata la modalità del colpo e chi siano i responsabili. Stando alle prime indiscrezioni, si esclude che il furto sia in qualche modo collegato con l’omicidio. I ladri sicuramente sapevano che la casa in cui stavano entrando era posta sotto sequestro, visti i sigilli posti sui cancelli. Resta calda, almeno per il momento, l'ipotesi di una semplice casualità. Le autorità visioneranno le immagini della videosorveglianza della via e nelle prossime ore ascolteranno anche i vicini di casa.