Controllare le frontiere dell'Ue con le ultime tecnologie? Sì, ma non d'estate. Gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino sarebbero pronti a sospendere il nuovo sistema europeo Ees (Entry-Exit System) per evitare che il picco di traffico estivo generi un ingestibile caos all'interno degli scali della capitale. Lo ha rivelato al Financial Times l'ad di Aeroporti di Roma, Marco Troncone: "Siamo molto preoccupati. Su una scala da uno a dieci, otto o nove", ha detto aggiungendo che aggirare per il momento l'Ees è l'unica ricetta per evitare "un disastro".
Milioni di turisti a Roma, aeroporti sotto stress: "Bisogna allentare i controlli" -
Se già di per sé i mesi più caldi sono quelli più critici per gli aeroporti, è innegabile che l'introduzione dell'Entry-exit system non abbia fatto altro che aggravare le code chilometriche che si snodano all'interno dei terminal europei. Una prospettiva impossibile da gestire per una città come Roma, che attende almeno 38 milioni di visitatori tra giugno e agosto. Proprio per questo Aeroporti di Roma vorrebbe ottenere una deroga al funzionamento del nuovo sistema biometrico di controllo delle frontiere, voluto fortemente dalla Commissione Ue e diventato pienamente operativo negli scali europei a partire dallo scorso aprile. "Il processo si sta rivelando incompatibile con i volumi di punta che dovremo affrontare", ha detto Marco Troncone. "Quindi l’unica soluzione è allentare i controlli. Non c’è modo di garantire il 100% delle registrazioni".
Cos'è e come funzione l'Entry-exit system europeo -
L'Entry-exit system è il sistema informatico e automatizzato che digitalizza il controllo dei passaporti alle frontiere esterne dello spazio Schengen per i cittadini extra-Ue. Al primo ingresso, il visitatore deve registrarsi presso gli appositi totem elettronici: il sistema acquisisce così i dati del passaporto e i dati biometrici, tra cui la scansione di quattro impronte digitali e una foto del volto. Questi dati vengono incamerati dal sistema europeo per tre anni, in modo tale che non serva ogni volta rifare l'intero procedimento velocizzando il passaggio alle frontiere. In questo modo il sistema calcola elettronicamente i giorni di permanenza esatti: se un viaggiatore supera i 90 giorni consentiti, il sistema segnala istantaneamente lo stato di "overstay" alle autorità. Ingranaggi pressoché perfetti, senonché a partire da aprile sono diverse le problematiche riscontrate in numerosi scali aeroportuali: da questioni tecniche a passeggeri che hanno dovuto ripetere la procedura pur essendo già entrati in Ue.
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I nuovi totem del'Ees a Fiumicino
La Commissione Ue: "Colpa del personale carente" -
"Abbiamo bisogno che i terminal self-service funzionino, ma al momento non funzionano", è la protesta di Oliver Jankovec, responsabile di Aci (Airports Council International) Europe. Secondo l'associazione internazionale del trasporto aereo, durante i mesi estivi le attese potrebbero dilungarsi fino a superare le sei ore proprio a causa del nuovo sistema di filtraggio alle frontiere. Tanto che alcuni aeroporti, pur senza aver ricevuto ufficialmente il via libera da Bruxelles, hanno già iniziato ad allentare le maglie. Per la Commissione Ue, però, non esisterebbe nessun problema: "L'Ees è pienamente operativo in tutti i Paesi. Molto spesso i lunghi tempi di attesa non sono legati al funzionamento dell’Ees ma a fattori preesistenti, quali la carenza di personale, i limiti infrastrutturali e la concentrazione di voli in specifiche fasce orarie".